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Brunel annuncia l’Italia per la Scozia

di Marcello Spimpolo

Annunciata da Ct Brunel e dal manager Troiani la formazione che affronterà la Scozia nella seconda giornata dell’Rbs Sei Nazioni 2013. Questo il XV di partenza: Masi, Venditti, Benvenuti, Canale, Mc Lean, Orquera, Botes, Parisse, Favaro, Zanni, Geldenhuys, Minto, Castrogiovanni, Ghiraldini, Lo Cicero.

Il manager Troiani, prima di lasciare al Ct il compito di analizzare le scelte e gli aspetti più tecnici della sfida agli [i]highlanders[/i], ha ricordato i traguardi raggiunti da Andrea Lo Cicero e Leonardo Ghiraldini, che sabato raggiungeranno rispettivamente le cento e le cinquanta presenze in Nazionale. «Lo Cicero, come è tradizione quando si raggiungono i cento [i]caps[/i] internazionale – ha spiegato il manager azzurro – avrà una particolare celebrazione: abbiamo richiesto a Scottish Rugby Union di modificare il cerimoniale pre-partita per consentire ad Andrea di fare il proprio ingresso da solo sul campo per ricevere il tributo di tutto il mondo del rugby. Gli facciamo le congratulazioni per questo prestigioso traguardo».

Il Ct ha successivamente parlato delle scelte di formazione e della partita che attende l’Italia sabato: «Dopo la vittoria di domenica contro la Francia avevamo due opportunità, fare quattro-cinque cambi per dare freschezza alla formazione o confermare il gruppo che ha conquistato la vittoria. Non era facile togliere qualcuno dei protagonisti della vittoria, abbiamo deciso di confermare il blocco di titolari».

Unico cambio a primo centro, dove Canale ha preso il posto dell’infortunato Sgarbi: «Alberto – ha detto Brunel – ha fatto una grande partita la settimana scorsa, sia in attacco che in difesa: il primo centro è un punto di riferimento, da la direzione di gioco ed organizza la nostra difesa. In più Sgarbi ha una potenza fisica che a questo livello lo rende un uomo importante, ma andiamo a sostituirlo con un giocatore come Canale, che ha caratteristiche diverse ma una grande esperienza e sono sicuro che farà il suo lavoro senza problemi, non cambierà gli equilibri dei nostri trequarti».

«In rapporto alla nostra prestazione di domenica scorsa – ha proseguito il Ct – abbiamo visto dall’analisi del match che possiamo migliorare in fase di conquista, che non è stata perfetta, ed anche sulla continuità: all’Olimpico, alla fine del primo tempo, abbiamo un po’ abbassato la nostra intensità, permettendo alla Francia di rimontare. Anche sul fronte della disciplina dovremo migliorare, specialmente in trasferta: abbiamo preso dieci calci contro, la Francia solo quattro, a Murrayfield non potremo concedere tanto. In linea di massima posso dire che dobbiamo ancora migliorare in quasi tutte le aree del gioco e questo sarà uno dei nostri obiettivi per la gara di sabato».

«Dobbiamo ancora trovare un equilibrio ideale nel nostro gioco – ha detto Brunel – ed avere una costanza di rendimento a questo livello. Questi sono i nostri due obiettivi principali. Non sarà una gara facile, quella di sabato, perché è chiaro che per la Scozia si tratta di un appuntamento chiave nell’economia del Torneo, è una gara che loro hanno messo nel mirino come fondamentale da vincere per non chiudere all’ultimo posto e quindi saranno veramente determinati a portare a casa il risultato. Andranno in campo con grande voglia, perché sanno che è la partita più abbordabile che hanno in questo 6 Nazioni e daranno il massimo per vincerla. Noi abbiamo dalla nostra l’entusiasmo per la vittoria di domenica, dobbiamo confermarci sui livelli della prima giornata, confermare e migliorare l’immagine che abbiamo dato all’Olimpico».

«La Scozia – ha concluso il Ct dell’Italia – ha qualità, velocità e potenza tra i trequarti, una grande seconda linea che probabilmente non ha eguali al mondo ed in estate ha fatto un cammino eccezionale. E’ vero, in autunno hanno avuto problemi, ma non possiamo permetterci di dimenticare il vero potenziale di questa squadra. Da assistente della Francia ho giocato a Murrayfield tre volte, sono sempre state partite molto dure, dal punteggio incerto, abbiamo sempre fatto fatica. Lo spirito scozzese è un punto di forza, gli highlanders non cedono mai ed il pubblico può avere davvero un impatto importante sulla gara».

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