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CV, ecco cosa cercano le aziende

Il Curriculum Vitae, si sa, è il primo biglietto da visita per chi è alla ricerca di un impiego, per questo motivo alla sua stesura va dedicata attenzione e cura, per essere sicuri di poter avere una chance in più durante il momento di selezione. Ma siamo sicuri che le aziende leggano tutto ciò che si inserisce?

La cosa più importante, e forse non nota ai più, è che le aziende hanno la possibilità di utilizzare degli strumenti utili a semplificare la visualizzazione e a velocizzare la selezione: dunque a essere prese in considerazione saranno informazioni come nome e cognome, data di iscrizione, età, titolo di studio, provincia, anni di esperienza, stipendio e l’ultimo posto di lavoro. E’ importante quindi puntare sulla precisione comunicazione più importante e decisiva per il lavoro che si vuole ottenere.

I requisiti fondamentali dell’offerta di lavoro sono dunque indispensabili: si sa, le aziende ricevono molti CV, ed è naturale che selezionino attraverso un primo [i]screening[/i] quelli più in linea con la mansione proposta.

Tenendo a mente ciò che è stato detto finora, la domanda che rimane è sempre la stessa: in che modo scrivere e presentare il Curriculum Vitae per attirare l’attenzione del selezionatore? La parola chiave è differenziazione. Il CV è un “prodotto”, e come tale va affrontato, e per questo ci sono alcune linee guida universali da seguire, come ad esempio agevolarne la lettura lasciando il giusto spazio bianco e usando dei grassetti strategici, rispettare l’ordine cronologico dei contenuti professionali e dei percorsi di formazione, non tralasciare hobby e interessi.

Da evitare anche l’errore comune di riempire il proprio CV di frasi troppo standardizzate: “buone capacità interpersonali”, “attitudine al lavoro di gruppo”, “intraprendenza” sono qualità di base ormai sottointese. Le aziende cercano il valore aggiunto dal quale estrapolare le qualità del soggetto: molto meglio dunque precisare le proprie attività sportive o di volontariato che utilizzare certi “luoghi comuni”.

Un aspetto da tenere in considerazione è che sì, il CV rimane sempre lo strumento più importante per la selezione, ma alcune società stanno andando oltre richiedendo ad esempio una lista di link delle reti di [i]social networking[/i] a cui il candidato è iscritto. Grazie alla tecnologia e alla rete infatti, le aziende stanno scoprendo che si possono imparare molte più cose su un candidato.

D’altra parte anche il CV si sta “adattando”: l’utilizzo del codice QR, le video-candidature e i curriculum realizzati con l’infografica sono i nuovi metodi per rendere più appetibile e accattivanti il proprio CV, perché danno la possibilità di fondere il tradizionale con gli strumenti più moderni.

[i]Fonte: Espertilavoroecarriera.it[/i]

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