IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio, Pierluigi Biondi, Luigi D'Eramo

Sport

Rugby, immensa Italia

di Xavier Jacobelli

Questo 23-18 degli azzurri del rugby sulla Francia non è soltanto una vittoria di portata storica, che bissa il successo di due anni fa al Flaminio.

E’ l’impresa di una squadra vera, di un gruppo di giocatori che ha affrontato rivali tanto blasonati senza accusare né timori reverenziali né incertezze ed ha apposto il proprio sigillo sul boom di questo sport bellissimo nel nostro Paese.

Questo debutto trionfale nel Sei Naziono 2013 è la consacrazione della crescita esponenziale di un movimento che conquista nuovi praticanti, nuovi tifosi suscitando nuovi entusiasmi e seminando autentica cultura sportiva.

Da quando, nel 2000, l’Italia è stata ammessa nel gotha del rugby europeo, questo sport ha più che raddoppiato il numero degli atleti che lo praticano: sono passati da 30.815 a 71.494. Il bilancio della federazione si è decuplicato: dai 4 milioni del ’97 ai 40 milioni di oggi. Gli sponsor (garantiscono al movimento 6 milioni di euro all’anno) si sono moltiplicati, come gli ascolti televisivi e il denaro dei diritti tv che ora arrivano a quota 12 milioni di euro. La sola maglia azzurra, per i partner commerciale e tecnico, adesso vale 2 milioni 300 mila euro.

Ma, soprattutto, ciò che conta sempre di più è il valore del messaggio rugbistico che attecchisce nel Paese del calcio, troppo spesso prigioniero dei barbari degli stadi, del razzismo e dell’inciviltà: fair-play, correttezza, rispetto degli avversari, festa negli impianti gremiti da un pubblico entusiasta e appassionato, con migliaia di famiglie e di ragazzi che spingono la Nazionale. Questa del rugby è davvero una Grand’Italia.

X