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‘Cyberattività vietata’, virus impazza sul web

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di Alessia Lombardo

‘[i]! Il vostro computer è bloccato[/i]’.

Impazza da un anno e mezzo sul web un virus, sotto l’effige della Polizia di Stato, che crea terrorismo psicologico agli utenti.

‘[i]Cyberattività vietata[/i]’, si legge nella schermata intimidatoria. Con il pc ko si apre infatti una finestra della Polizia di Stato-unità di analisi sul crimine informatico con tanto di possibili violazioni commesse sulla sinistra dello schermo ben articolate e accompagnate da pene detentive. Bisogna così pagare entro 2 giorni una multa di 100 euro per ‘sbloccare il computer e evitare conseguenze legali’, come si legge in basso destra. Per amplificare il comportamento per nulla etico dell’internauta si attiva la webcam con la foto del malcapitato/a. Non temete: non avete acquisito segreti di stato durante una navigata sul web e, per far tornare in vita il vostro computer, occorre soltanto recarsi in un negozio sblocca pc pagando 20 euro.

Ormai avvezzi alla rimozione del virus i negozi informatici ben conoscono l’ ‘unità di analisi sul crimine informatico’. Confermata dalla Polizia Postale la truffa, architettata [i]ad hoc[/i] per le persone poco pratiche e i minorenni, che vede i più ingenui pagare per evitare di macchiare la propria fedina penale. Difficile rintracciare le menti della truffa perché risiedono all’estero.

Non è la prima volta che pirati informatici si servono di schermate intimidatorie con effigi delle Forze dell’ordine. Sul web ci sono pagine e pagine di dibattiti fra gli utenti per sconfiggere virus della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato.

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