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L’Aquila Calcio: Agnello e Infantino

di Claudia Giannone

Capodanno col botto! Analizziamo, infatti, due presenze in rossoblù che si possono definire a dir poco fondamentali all’interno dell’organico.

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Ma partiamo dal più giovane. Retrocedendo sulla linea di metà campo, troviamo Francesco Agnello, nato il 25 maggio 1992 a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. Una giovane promessa del calcio italiano.

Il centrocampista siciliano vede ben presto avverato il proprio sogno, quando nel campionato 2008-2009 entra a far parte della rosa della Primavera dell’Udinese. Rimarrà a vestire la maglia anche per la stagione successiva, facendo strada in ambito calcistico.

Ma all’età di 18 anni, il giocatore tornerà in patria, per poter giocare nel girone I di serie D con la squadra della propria città, il Mazara. Ventinove presenze per lui e due goal segnati.

Arriva, così, un ingaggio più importante per lui: quello della società aquilana.

Nel campionato 2011-2012, Agnello si reca infatti nel capoluogo abruzzese, e potrà concludere la stagione con 38 match disputati e ben sei goal inflitti (secondo solo al capocannoniere in rossoblù Umberto Improta).

Anche per questa annata, il giocatore ha deciso di restare con il team aquilano, ma un’altra grande soddisfazione ha bussato alla sua porta: l’importante impegno con la Nazionale di Lega Pro. Ormai divenuto un personaggio fondamentale all’interno del team azzurro, Agnello ha persino portato alla vittoria la propria squadra nel match contro la Nazionale olimpica dell’Oman al “Seeb Stadium” di Muscat, con una rete segnata su calcio di punizione al 6’ minuto di gioco.

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È possibile argomentare più a lungo sulla carriera calcistica di Saveriano Infantino.

Nato il 16 settembre 1986 a Tricarico, l’attaccante di 188 cm inizia la propria esperienza all’età di 18 anni, quando entra nel team dell’Ariano Irpino, militante in serie D, con cui conterà 13 presenze.

Il passaggio al Matera, nella stessa serie, farà incrementare i match disputati dal giocatore; inoltre, proprio con la squadra della Basilicata segnerà i primi goal della sua carriera.

Con il campionato 2006-2007, diviso tra Ebolitana e Genzano, Infantino si farà conoscere nel mondo del calcio; aumenteranno, così, gli ingaggi per lui.

La cessione nel 2007-2008 all’Acicatena segnerà per lui il passaggio verso quello che sarà l’impegno più importante: con 23 presenze e 4 goal segnati, arriverà il momento in cui il Bitonto lo contatterà per vestire la sua maglia.

Sarà proprio questo ingaggio a lanciarlo più in alto, verso la serie C: chiudendo la stagione con ben 29 presenze e 9 reti imbucate, sarà il Barletta ad interessarsi a lui, mantenendolo in rosa per 3 anni.

Con un totale di 66 presenze e 18 goal con la casacca pugliese, Infantino disputerà una stagione in Seconda Divisione e due in Prima.

Nel corso del mercato estivo dell’estate 2012, il Barletta, però, sembra interessato a vendere l’attaccante. E quale miglior acquirente, se non il patron de L’Aquila Calcio?

Con i rossoblù, il giocatore, finora, ha avuto quasi sempre modo di scendere in campo per modellare lo schieramento aquilano, mettendo spesso la propria firma ai match di Seconda Divisione disputati dal capoluogo d’Abruzzo.

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