IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio, Pierluigi Biondi, Luigi D'Eramo

Ricostruzione, De Santis: ripartire dal centro storico

Più informazioni su

L’assessore al Bilancio e al Tursimo, Lelio De Santis, spiega le priorità che l’amministrazione comunale dovrà rispettare nel 2013.

«Ci avviamo al quarto anniversario del terremoto del 6 Aprile 2009 e la città è ancora gravemente colpita da una ricostruzione incagliata nella burocrazia», scrive nella nota, «e da una disoccupazione pericolosa che minaccia il futuro dei giovani».

«Con la fine della gestione commissariale e con il trasferimento al Comune della Governance, del personale necessario e delle risorse finanziarie non ci sono più alibi per nessuno, per l’Amministrazione comunale ed anche per le forze politiche di maggioranza e di opposizione».

«Il 2013 dovrà essere l’anno dell’avvio della ricostruzione dell’Asse centrale del centro storico e del rientro dei cittadini nelle case E ricostruite nelle periferie; dell’inizio del percorso per la redazione del nuovo Piano regolatore generale che ridisegni la mappa della pianificazione condivisa della città; dell’approvazione del Piano strategico e del piano turistico del comprensorio aquilano, come strumenti di sviluppo sostenibile capace di valorizzare le risorse del territorio e di produrre nuove opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani».

«Penso che debba essere anche l’anno della Costituzione della Città territorio, come dimensione istituzionale, sociale, economica e politica per razionalizzare i servizi e creare le giuste sinergie necessarie allo sviluppo territoriale, ma anche a recuperare centralità e forza nel contesto regionale».

«L’Amministrazione comunale dovrà svolgere un ruolo essenziale e baricentrico con azioni amministrative incisive e con proposte condivise, ma ci sarà bisogno di un nuovo ruolo anche dei Gruppi di opposizioni, che possono essere utili alla ricostruzione ed al rilancio economico della città a condizione che escano dal clima da scontro politico e personale, a volte con cadute di stile ingiustificabili, per confrontarsi sul merito dei problemi , la cui soluzione attiene alla responsabilità di tutte le parti in campo».

«Il confronto politico per migliorare le proposte, rendendole più trasparenti e condivise, è il sale della democrazia, ma lo scontro aprioristico e personale è dannoso per la città.

Mi auguro che il nuovo anno convinca noi tutti che la rinascita della città sta nell’impegno di tutte le Istituzioni nel perseguimento, ognuno svolgendo la propria parte, dell’unico interesse possibile e gratificante per cui vale la pena dedicare tempo, lavoro ed energie a tempo pieno: un futuro migliore di una Comunità».

Più informazioni su

X