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Stangata 2013: 1500 euro in più a famiglia

Come ogni anno arriva la stangata per i consumatori e nel 2013 l’aumento dei prezzi sarà di quasi 1500 euro a famiglia, secondo le previsioni di Adusbef e Federconsumatori.

Tra alimentari, biglietti dei treni, rc auto, bollette, bolli e servizi postali e bancari, pedaggi, [url”tariffa rifiuti (Tares)”]http://ilcapoluogo.globalist.it/Secure/Detail_News_Display?ID=45535&typeb=0[/url] e ricadute dell’Imu gli aumenti saranno difficili da sostenere. L’O.N.F (Osservatorio Nazionale Federconsumatori) ha calcolato le previsioni di aumento di prezzi e tariffe in arrivo nel 2013.

Tali previsioni discendono da considerazioni quali mantenimento o aumenti contenuti dei costi energetici dopo quelli elevati del 2012, aumenti dei prezzi internazionali delle derrate alimentari, pesanti ricadute su prezzi e tariffe derivanti da IMU applicata sui settori produttivi e malaugurato aumento IVA da Luglio. Dai carburanti, alle bollette di luce e gas anche se con aumenti più contenuti rispetto al 2012, dalla nuova tariffa dei rifiuti, questa sì, in forte aumento ed inoltre dall’ulteriore incremento dell’IVA previsto. Il risultato quindi, anche per l’anno alle porte, sarà drammatico. La stangata prevista per le famiglie, infatti, sarà di 1490 euro a famiglia.

La tassa rifiuti aumenterà da aprile dell’anno prossimo del 25%, pari a 64 euro in più a famiglia. A salire saranno anche i prezzi degli alimentari (+5%, 299 euro in più legati all’incremento dei prezzi internazionali delle derrate), l’assicurazione auto (+5%, 61 euro in più), le tariffe professionali e artigianali (114 euro in più), le tariffe aeroportuali (dopo il rinnovo dei contratti di programma di Sea a Milano e Adr a Roma) oltre alle bollette di luce e gas, anche se in modo più contenuto rispetto al 2012, e dell’acqua, la cui tariffa sarà presto aggiornata dall’Autorità per l’energia. Anche il canone Rai subirà un piccolo rincaro di 1,5 euro, a cui si aggiungono anche gli aumenti di bancoposta, francobolli e raccomandate. Questo porterà il tributo a 113,50 euro l’anno.

«Aumenti insostenibili», dicono le associazioni dei consumatori, «che determineranno nuove e pesantissime ricadute sulle condizioni di vita delle famiglie (già duramente provate) e sull’intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi».

«Le parole d’ordine per risollevare le sorti delle famiglie e dell’intera economia sono: ripresa della domanda di mercato, liberalizzazioni, nonchè investimenti per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico per il lavoro che rimane il problema fondamentale del Paese. In assenza di un serio progetto che vada in questa direzione, la fuoriuscita dalla crisi si farà sempre più lontana ed improbabile», ha dichiarato Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti di Adusbef e Federconsumatori.

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