IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Chiodi, ‘L’Abruzzo deve migliorare ancora’

di Alessia Lombardo

Nell’affollata conferenza stampa di fine anno del presidente della Regione, Gianni Chiodi, entusiasta per il virtuosismo dell’Abruzzo, c’è anche spazio per crisi, lavoro, ricostruzione e futuro. Nonostante i tagli e la riduzione del 25% del debito pubblico (da 4miliardi a 3 miliardi), oggi l’Abruzzo è la terza regione per indebitamento.

Oltre alla riduzione dei costi – vedi l’abolizione dei vitalizi, la riduzione dell’addizionale Irpef e Irap del 30%, con le entrate fiscali ridotte del 10% circa – c’è ancora tanto da lavorare per far decollare il nostro territorio. Chiodi, alla luce dello scenario di crisi nazionale (e non solo) guarda alla ripresa con poca fiducia. «Non intravedo personalmente i segnali di ripresa – dice – quando si avranno la nostra regione ci sarà».

Tutto sta nel rapportarsi adeguatamente al lavoro. «E’ un errore – spiega – considerare la crisi finanziaria, ma si tratta di una crisi industriale e del sistema. Il deficit riguarda competitività e produttività. Bisogna intervenire sui nodi strutturali ovvero sul costo del lavoro. Si può ridistribuire la ricchezza solo dopo averla prodotta».

Chiodi fa qualche riflessione sulla ricostruzione chiamando in causa il Comune dell’Aquila e il ministro Barca. «Non vedo ancora partire quei cantieri per i quali abbiamo lasciato i progetti visionati e le autorizzazioni – dice – Il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca credeva che il passaggio dal regime commissariale a quello ordinario fosse facile. Non è così». «La legge di stabilità – continua – ha caricato ulteriormente le spese e non c’è stato il giusto riconoscimento per L’Aquila. Noto un’assenza di confronto. Non siamo riusciti a inserire per la nostra città un miliardo in più, la cosa mi preoccupa perché i soldi c’erano».

Con il mandato che sta per finire il presidente della Regione esclude la propria candidatura in Parlamento e in Senato, sottolineando gli impegni da mantenere nell’ipotesi di rielezione. «Nel 2013 – dice pronto al bis – la nostra potrà essere la nona regione italiana ad assicurare i livelli di assistenza e nel 2016 potremmo arrivare a un’ulteriore riduzione del 30% delle tasse». «Non posso dire nulla sul partito – aggiunge – non ho legami né con Berlusconi né con altri. Valuterò».

[url”Torna alla Home Politica”]http://ilcapoluogo.globalist.it/?Loid=154&categoryId=204[/url]

X