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Asl unica, ospedale in attivo

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di Roberta Galeotti

«La sinergia dell’azienda unica ci permette di dare il meglio di quello che abbiamo e di far fronte al 75% delle prestazioni richieste con le strutture pubbliche. Tre anni e tre mesi per unificare le due asl della provincia di L’Aquila, che con Sulmona e Castel di Sangro erano praticamente 4 realtà distinte». Sorridente e sereno Giancarlo Silveri ha presentato questa mattina alla stampa il bilancio consuntivo di un duro lavoro durato oltre tre anni che ha portato in pareggio la struttura già nel 2011.

{{*ExtraImg_86902_ArtImgRight_300x200_}}«Uniformare le procedure, accentrare gli uffici amministrativi e superare l’opposizione culturale di un retaggio che ha le sue radici in tempi molto lontani – ha spiegato il direttore generale – C’erano almeno due modi, se non tre, di gestire le buste paga, la contabilità, l’informatica o le procedure di gestione delle emergenze nelle diverse realtà che componevano la Asl dell’Aquila, Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro. In questi periodo le operazioni di unificazione sono state rese possibili dalla sinergia tra i direttori di distretto, che hanno permesso il raggiungimento dell’uniformità delle procedure e dei servizi, tagliando gli sprechi».

«Dalle due ex Asl – ha spiegato – avevamo ereditato 20 direttori di dipartimento che sono stati contratti ad 8 di cui 2 amministrativi. Accentrare l’ufficio amministrativo è stato tanto complesso in quanto non abbiamo dovuto solo gestire un’azienda sanitaria, che già è una cosa estremamente complicata, ma abbiamo dovuto farlo nella logica del riordino e del rientro, dell’unificazione e del post terremoto. Un mix tremendo che spesso ci ha fatto pensare di buttare la spugna. Ma concludo questi tre anni e tre mesi di lavoro sapendo che nulla è stato tolto a nessun territorio e che, anzi, ogni territorio di questa Asl ha ottenuto qualcosa in più.

{{*ExtraImg_86903_ArtImgLeft_300x200_}}Abbiamo sottoscritto un accordo con l’Università, ponendo al centro la rigorosa assistenza al cittadino e ponendo in seconda posizione la ricerca e la docenza. In base al nuovo accordo anche gli univeristari andranno a verifica, come gli ospedalieri, e renderanno conto del loro operato. Le 20 ore settimanali che devono lavorare in ospedale devono essere articolate in quattro giorni lavorativi settimanali, mentre prima potevano organizzarsi come meglio credevano, lavorando 24 ore in un giorno e potendo non lavorare per i restanti 6. Anche la nomina dei dirigenti è vincolata ad un accordo tra rettore e direttore generale.

Un accordo con la regione e il governo assicurano le somme per il rinnovo ed il recupero degli ospedali di Avezzano e Sulmona e anche l’ospedale dell’Aquila sarà recuperato in tutte le sue strutture entro il 2014. I lavori effettuati sulla struttura aquilana sono costati 32 milioni di euro, 5 milioni sono i lavori in corso e 12 milioni sono i progetti dei lavori in approvazione».

3750 i dipendenti in servizio, di cui 800 dottori e 1350 infermieri. 300 i lavoratori a tempo determinato stabilizzati.

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