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S. O. S. Natale: gli in e gli out delle abbuffate

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di Gioia Chiostri

Il giorno dopo il 25 di Dicembre, il ritornello che affolla le nostre menti è sempre lo stesso: “Devo mettermi a dieta”. Fra pranzi natalizi e cenoni festivi, torroni e panettoni, i kili di troppo sono tornati a far parlare di sé. Come metterli K. O., o meglio, come regolarsi con le grandi abbuffate?

La prima regola è quella di non esagerare. Ovviamente, a Natale, tutto è in formato esagerato perciò difficile è seguire questo consiglio. Eppure per rimettersi in forma occorre veramente poco: accortezza, misura e moderazione, le tre parole d’ordine.

Sembra che in media ognuno di noi durante le feste natalizie ingrassi di 4 o 5 kili, non una bella notizia quindi. Ma un salvagente c’è ed è il movimento: punto uno, bisogna muoversi, soprattutto nei giorni che seguono le “grandi abbuffate”, scegliere magari di fare le scale, invece di prendere il solito e confortevole ascensore, portare a spasso il proprio cane, fare una bella corsetta la mattina presto, magari uno o due giri attorno alla propria casa. Accortezza significa non abbandonarsi al lusso del mangiare sempre e comunque: cercate di muovervi anche in casa, o in ufficio, in fondo, bastano pochi e giusti movimenti.

Al movimento va aggiunta però la misura. Misura significa, detto in parole povere, “darsi una regolata” e cioè, ad esempio, non arrivare alle ore dei pasti principali completamente affamati, ma, magari, mangiare prima un frutto per riempire un poco lo stomaco, così da limitarsi a ora di pranzo o di cena. Per i dolci ovviamente la storia è diversa: come rinunciare a una bella fetta di dolce? Come si fa a dire di no al pandoro / panettone / torrone e company?

Sarebbe il caso di limitare gli assaggi dei dolci solo ai giorni di festa: tutti gli altri dì della settimana, bisognerebbe fare un po’ di economia del gusto. Non avere in casa le gustose tentazioni potrebbe essere un modo per tenere alla larga i kili in più, oppure mentire a se stessi, dicendo magari che quei dolci sono per gli “ospiti” e che quindi noi non li possiamo addentare. Misura anche se i cuochi siamo noi: non assaggiare sempre tutti i piatti che si preparano, potremmo magari inventare la figura dell’assaggiatore di casa, che sia sempre diverso ad ogni festività.

Passiamo alla moderazione: moderare è un po’ come autocensurarsi, in un certo senso. Durante le feste la cosa da fare è assimilare le giuste porzioni di cibo, tutto qua. Non eccedere, ma nemmeno fare la fame. Per un occhio non allenato, risulta difficile limitarsi nel mettere cibo nel piatto, ma un trucco c’è: occorre creare una scala di grandezze, magari paragonandole ad oggetti di uso quotidiano, così da facilitare i fatti.

Un frutto di 100 g è uguale ad una pallina da tennis, il giusto burro da utilizzare è quello grande come un dado da gioco. Per non parlare del cioccolato, lo si metta a confronto con un portafoglio. Sì a verdura e frutta, sì che all’olio d’oliva, mai rinunciarci: senza l’olio non riusciremmo ad assimilare nel migliore dei modi le vitamine liposolubili.

Ultimo consiglio, se proprio non si vuole rinunciare all’abbuffata di turno è quello di scegliere almeno indumenti non troppo stretti, così da non evidenziare il girovita. Out righe orizzontali, sì alle cinture sui fianchi. Prediligete colori non troppo forti, nuance tenui come il panna, o neutre come il nero. Preferibili pantaloni con il taglio dritto, lunghi, fino a coprire i tacchi (immancabili durante le feste).

Un aiuto ce lo dà anche l’INRAN, l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, che ha fabbricato per noi il [i]decalogo anti – abbuffate[/i], utilissimo in vista del cenone di Capodanno:

• Innanzitutto bisogna bere molta acqua; moderare il consumo di vino, superalcolici, bevande gassate e zuccherate.

• Mangiare tutto in piccole quantità: fare piccoli assaggi di ogni portata, evitando i bis.

• Mangiare frutta o verdura prima dei cibi ipercalorici: grazie alle fibre e all’acqua di cui sono ricchi, ci aiutano a saziarci prima.

Limitare l’uso del sale e usare le spezie per insaporire le pietanze.

• Preferire le cotture al vapore, alla piastra, alla griglia o al forno, evitando le fritture.

• Prediligere il pesce nella dieta piuttosto che la carne

• Limitare i condimenti grassi: utilizzare olio extravergine di oliva crudo dosandolo sempre con un cucchiaio.

• Se si deve preparare un soffritto è consigliabile utilizzare vino bianco anziché olio o burro, perché con il calore l’alcol evapora perdendo così il suo valore calorico e rendendo saporiti aglio e cipolla.

• Non eccedere con i salumi, gli antipasti elaborati e i formaggi grassi (gorgonzola, fontina, taleggio)

• Accompagnare i secondi piatti con abbondanti porzioni di verdura, sia cruda che cotta.

• Mangiare panettoni e dolci tipici delle feste solo durante i reali giorni di festa, e non consumarli né a colazione né a merenda.

• A fine pasto servire la frutta fresca e limitare il consumo di quella secca.

• Infine un altro consiglio da non dimenticare è quello di aumentare l’attività fisica, basterebbe una passeggiata di 30 minuti al giorno.

Ricordatevi infine che il cibo non è mai il nostro migliore amico: per sentirsi bene serve prima di tutto star bene con se stessi, dogma che, a volte, include anche il mettersi a dieta per salvare il nostro benessere.

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