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L’Aquila Rugby: Fabiani si dimette

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Di Marcello Spimpolo

Luigi Fabiani, Presidente dell’ASM e consigliere del neonato Consiglio Sportivo in seno all’Aquila Rugby, si è dimesso oggi pomeriggio dall’organo consultivo neroverde.

Lo ha fatto per protestare contro la posizione della Società nell’ambito dell’elezione del Comitato Regionale Abruzzese della Federugby e sul mancato chiarimento da lui richiesto al CdA.

Ricordiamo che sia L’Aquila Rugby 1936 che la Polisportiva, pur facendo parte della cordata che appoggiava il candidato aquilano Pietro Pulsoni, in sede di votazione, avevano fatto confluire i propri voti sul Presidente uscente Angelo Trombetta, rieletto quindi col fondamentale contributo dei voti neroverdi.

A tal proposito, il presidente Marinelli si era assunto tutta la responsabilità della decisione, giustificandola come un atto di realpolitik: «Stante la conta dei voti non c’era la possibilità di vincere ed io volevo comunque un rappresentante della mia Società nel Comitato. Visto che il candidato aquilano era perdente, non c’era altra scelta».

«Mi avrebbe fatto più piacere avere un aquilano alla presidenza, ma devo gestire una società e devo guardare agli interessi della stessa». Queste le parole di ieri del numero uno neroverde a cui risponde così Fabiani nella lettera di dimissioni:

[i]Egregio Sindaco, egregio Presidente, Consiglieri tutti.

Con la presente formulo ufficialmente le mie dimissioni dal Consiglio sportivo della 1936.

Ringrazio il Sindaco per avermi proposto e tutti i consiglieri per il lavoro svolto in questo periodo, pur breve.

Le mie dimissioni derivano dal mancato chiarimento in seno al consiglio di quanto accaduto relativamente alle elezioni del Comitato Regionale. Probabilmente il Consiglio stesso non ha ritenuto avviare un confronto sereno per capire le mie ragioni né valutare le conseguenze di quanto in realtà fatto, nonostante, mi par di capire, il Consiglio prima delle elezioni si fosse espresso in maniera diversa (soprattutto nelle persone di Eliseo Iannini ed io).

Sicuramente la valutazione di “convenienza” spicciola, di preferire la nomina di un consigliere certo in quota Trombetta, piuttosto che rafforzare la cordata aquilana costruita con ripetute riunioni, hanno fatto protendere la decisione verso il Presidente Trombetta, ma non mi si venga a dire che è scaturito da una decisione istantanea, perché i nostri consiglieri che hanno votato, hanno votato non solo il Presidente, ma anche in blocco tutta la sua lista, quindi senza neanche provare ad inserire, per bilanciare, due o tre consiglieri della cordata aquilana.

Poiché ritengo superiore la dignità rispetto alla convenienza, e siccome ho avuto ulteriore riprova della incompatibilità nella stessa assise mia e di Vincenzo De Masi, a cui riconosco il merito di “esserci stato” ma a cui, da 18 anni, imputo buona parte delle cause della dissolvenza del rugby della Polisportiva prima e della 1936 ora, non potendo fare altrimenti, mi ritiro in buon ordine, certo di fare cosa gradita a più d’uno.

Apprezzo, invece, l’apertura fatta nei confronti della Old e dei suoi componenti, che stimo veramente ognuno per quello che hanno fatto “gratuitamente” per il rugby aquilano ed in cui confido per il rilancio dell’immagine della 1936 (per me sempre L’Aquila Rugby) ed a Loro invio il miglior augurio, certo che la loro caparbietà e professionalità, farà raggiungere alla squadra quel livello che gli compete. Mi voglio scusare con loro, che non ho in indirizzo e a cui vi prego di estendere questo saluto, se questa volta non sono della partita, ma ho avvertito che la mia presenza non è del tutto gradita, o almeno non da tutti. Un abbraccio e forza L’Aquila Rugby!!

Luigi Fabiani[/i]

A questo punto attendiamo la decisione del CdA, sull’accettare o meno queste dimissioni.

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