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Ricostruzione, il Cipe ha detto sì

Via libera del Cipe alla ripartizione delle risorse destinate alla ricostruzione post-sisma in Abruzzo. Il Comitato, nella seduta odierna, ha approvato la proposta presentata dal Ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, per l’assegnazione di 2.245 milioni di euro a valere sulle disponibilità del Fondo sviluppo e coesione.

L’obiettivo primario del finanziamento è l’avvio sistematico delle opere private e pubbliche per la ricostruzione dei centri storici. Ulteriori obiettivi sono l’accelerazione della ricostruzione delle periferie; il sostegno dello sviluppo innovativo dell’area; il finanziamento per il 2013 delle spese per il supporto alla popolazione e per le altre esigenze correnti; gli interventi nei Comuni fuori dal cratere aquilano.

Il riparto è effettuato sulla base degli esiti del lavoro del Commissario delegato per la ricostruzione e di un’accurata successiva programmazione, resa possibile dal trasferimento delle responsabilità alle Amministrazioni ordinarie, disposto a seguito della chiusura dello stato di emergenza (D.l. 83/2012), e dall’impegno degli Enti Locali, affiancati dai costituendi Uffici speciali per la ricostruzione della Città de L’Aquila e degli altri Comuni del cratere.

EDILIZIA PRIVATA

A questa misura sono destinati 1.445 milioni di euro, circa il 65% del totale delle risorse da ripartire. Nella proposta si è deciso di procedere distintamente per centri storici e periferie e per L’Aquila e gli altri Comuni del cratere.

Ai centri storici vengono assegnate risorse per complessivi 779 milioni.

Per L’Aquila i fondi ammontano a 575 milioni, secondo le stime contenute nel Piano di Ricostruzione. Il Sindaco di L’Aquila e il Titolare dell’Ufficio speciale, a seguito dell’approvazione odierna del Cipe, individueranno la lista di aggregati sui quali avviare gli interventi, dando priorità a quelli ubicati nel cosiddetto “asse centrale”, a quelli situati nei “quarti” e al grado di completezza dei progetti di ricostruzione.

Per i centri storici degli altri Comuni del cratere i finanziamenti disponibili sono pari a 256 milioni. In questo caso, grazie alla forte accelerazione del lavoro, avvenuta con la norma dell’agosto 2012 e con il passaggio alla gestione ordinaria (Emendamento recante misure urgenti per la chiusura dell’emergenza in Abruzzo dopo il sisma del 2009), si è fatto riferimento, per individuare gli aggregati sui quali effettuare i primi interventi, ai Piani di ricostruzione, lì dove questi ultimi abbiano già raggiunto l’Intesa. In caso contrario, le priorità saranno stabilite sulla base di accordi tra i Sindaci e il Titolare dell’Ufficio speciale.

Alle periferie vengono assegnati in totale 666 milioni, di cui 410 milioni per L’Aquila e 256 milioni per gli altri Comuni. Per la loro riqualificazione, in particolare, sono state riviste a rialzo le stime della Relazione finale del Commissario per la ricostruzione del settembre 2012 (28 milioni aggiuntivi per le periferie de L’Aquila e frazioni e 25,6 per gli altri Comuni), per soddisfare le numerose richieste di contributo pervenute nella seconda metà del 2012 per la riparazione delle abitazioni.

EDILIZIA PUBBLICA

Le risorse assegnate sono pari a 450 milioni di euro, di cui 262 milioni per la città de L’Aquila e 188 milioni per gli altri Comuni del cratere. Con i finanziamenti si prevede di attivare nel 2013 i cantieri per opere individuate dai Sindaci, dal Provveditorato alle Opere Pubbliche e dal Direttore regionale dei beni culturali (sulla base di una programmazione novennale http://www.abruzzo.beniculturali.it/index.php?it/174/lavori-2013-2021), e relative a edilizia residenziale pubblica, edilizia scolastica, beni di interesse storico-culturale, infrastrutture per sottoservizi; sistema viario (Tabella 2 e Tabella 3).

INTERVENTI ALTRI COMUNI “FUORI CRATERE”

Sono stanziati 55 milioni di euro per interventi di edilizia pubblica e privata nei Comuni che non rientrano nell’area del cratere sismico.

SVILUPPO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E DELLA RICERCA

L’importo destinato alla misura è pari a 100 milioni di euro. I fondi vengono assegnati al complesso del territorio del cratere e suddivisi in due assi:

comparti industriali già presenti nell’area, caratterizzati da un elevato livello di innovazione e buon potenziale di crescita (farmaceutico, aerospazio, telecomunicazioni, avionica, tecnologie per la sicurezza);

nuove attività imprenditoriali, collegate alla realizzazione delle infrastrutture innovative per le smart-city (mobilità, energia, telecomunicazioni, sicurezza e centri per il comando e controllo). Saranno considerate prioritarie le attività svolte nei nuovi centri di ricerca e presso l’Università de L’Aquila.

SPESE PER POPOLAZIONE, ESPROPRI E ALTRE NECESSITA’ CORRENTI

L’importo complessivo per la misura è pari a 180 milioni di euro. Di questi, 80 milioni serviranno per coprire i costi degli espropri e la loro gestione; 4,4 per la manutenzione delle strutture del progetto Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili – C.A.S.E. (4.500 abitazioni nelle 19 New Town), dei Moduli Abitativi Provvisori – M.A.P. (3.500 moduli) e dei Moduli ad Uso Scolastico Provvisorio – M.U.S.P. (32 scuole); 62 milioni per le attività di assistenza alla popolazione sfollata; 10,2 milioni per la gestione dell’ordine pubblico; 12 milioni per la messa in sicurezza degli edifici danneggiati che non saranno oggetto di interventi di recupero; 5,4 milioni per gli affitti di sedi comunali e per il supporto al Genio Civile; 6 milioni per altre spese.

ASSISTENZA TECNICA

Le risorse, pari a 15 milioni di euro, finanziano attività necessarie alla capacitazione, al rafforzamento delle competenze e dei bandi, alla predisposizione di gare ad evidenza pubblica di natura specialistica, a incarichi professionali (legale, urbanistico, ingegneristico e di restauro), ad azioni per lo sviluppo delle nuove tecnologie e dei servizi legati alla smart-city.

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