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Estamos contigo, Tito Vilanova

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Tito Vilanova, allenatore del Barcellona, ha trascorso una notte tranquilla. L’allenatore del Barcellona è stato operato ieri per la seconda volta nell’arco di tredici mesi: tumore alla ghiandola parotide. L’intervento è riuscito con successo. Vilanova dovrebbe rimanere nell’Uci (Unidad de Cuidados Intensivos) dell’Hospital Vall d’Hebron, Barcellona, per tre giorni: vuole trascorrere il Natale assieme alla moglie Antonella e ai figli Charlotte e Adria e lo farà.

Lo staff medico blaugrana ha comunicato: «E’ stata individuata un’estensione della patologia, che ha richiesto il trattamento chirurgico. Vilanova dovrà sottoporsi a cure di chemioterapia e radioterapia: dureranno circa 6 settimane. Durante questo periodo e in base all’evoluzione della situazione, si potranno conciliare le cure con l’attività professionale. Secondo la volontà del paziente, si chiede il rispetto della privacy durante questo periodo».

Vilanova è un uomo forte e coraggioso: il suo dramma ha colpito tutti. La sua società si sta comportando con una dignità e una sensibilità ammirevoli. La conferenza stampa che il presidente Sandro Rosell ha tenuto nella capitale catalana è stata toccante. Insieme con lui, c’erano il direttore sportivo Andoni Zubizarreta, Puyol, Iniesta, Xavi e Valdes. «Vogliamo esprimere il nostro appoggio incondizionato a Tito e alla sua famiglia – ha sottolineato Rosell, con voce incrinata dall’emozione -. La cosa più importante è che possa recuperare e abbia tutta la tranquillità per affrontare questa fase. Tito è forte, molto forte: lo ha dimostrato e siamo convinti che presto sarà di nuovo con noi. Si è preoccupato per tutti meno che per se stesso: moglie, figli, famigliari, club, giocatori. La sua faccia mi è piaciuta. Abbiamo assoluta fiducia nel gruppo, il club è forte e unito, in grado di affrontare le avversità. Voglio ringraziare, a nome di Tito e del club, le numerose dimostrazioni di affetto ricevute».

E Zubizarreta, autentica leggenda blaugrana: «Ci siamo svegliati pieni di motivi per sorridere, e ci è arrivata addosso questa notizia. E’ come un pugno alla mandibola: incassi, cadi e ti rialzi. Guardiola? Non abbiamo parlato con Pep, non abbiamo avuto tempo. Comunque Tito era l’allenatore e lo sarà in futuro».

Domani sera a Valladolid,inpanchina andrà Jordi Roura, il vice di Tito: guiderà la squadra sino a quando Vilanova non sarà tornato.

Il Barça è più che un club, come dice la sua ragione sociale che poi, è una ragione di vita. Un destino cinico e beffardo ha voluto che, proprio nel giorno del ritorno in gruppo di Abidal, così forte da vincere un cancro al fegato, Vilanova ricevesse la notizia della ricaduta, così seria da imporre l’intervento d’urgenza.

Una staffetta del dolore e del coraggio che ha commosso la Spagna. Le nostre preghiere e il nostro tifo infernale accompagnano il successore di Guardiola. Gli diamo appuntamento a San Siro, mercoledì 20 febbraio. C’è Milan-Barcellona. Lui ha già detto a Puyol che non può mancare. Estamos contigo, Tito.

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Xavier Jacobelli

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