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Snam, centrale compressione a Sulmona

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«La Regione Abruzzo sospenda le procedure relative alla convocazione della Conferenza dei servizi, prevista per il prossimo 20 dicembre, per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale sulla centrale di compressione che la Snam intende realizzare a Sulmona».

Questa la richiesta contenuta in una nota che l’assessore all’Ambiente Alfredo Moroni ha inviato al presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, oltre che alla Direzione Affari della Presidenza, Politiche legislative e comunitarie, Programmazione, Parchi e territorio, Valutazioni Ambientali ed Energia.

«In qualità di responsabile del coordinamento interregionale antigasdotto, – si legge nella nota – confermo il pieno sostegno alla battaglia che, da anni, stanno portando avanti i comitati cittadini e gli enti locali impegnati a sventare la realizzazione del megaprogetto di metanodotto Brindisi-Minerbio, che passerebbe sulla dorsale appenninica ed è finalizzato alla commercializzazione di gas dal nord-Africa al nord-Europa. Le molteplici iniziative assunte hanno portato, tra l’altro, all’approvazione, da parte del Consiglio regionale d’Abruzzo, di due risoluzioni contrarie all’opera e di una legge regionale che esclude la realizzabilità di tali impianti nel nostro territorio, peraltro a elevato rischio sismico. Lo stesso Ministero dell’Ambiente, – prosegue l’assessore Moroni – su nostre insistenti richieste, ha concesso di istituire un tavolo a livello nazionale per avviare un confronto sulla modifica del percorso, così come proposto formalmente, che preveda il passaggio sotto il mare Adriatico. Spiace rilevare che la Regione, in questi giorni, ha convocato, per il prossimo 20 dicembre, la conferenza dei servizi per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale sulla centrale di compressione che la Snam intende realizzare a Sulmona, in contrasto con le posizioni ufficiali del Consiglio regionale e con la vigente normativa in materia, centrale che, peraltro, non sarebbe compatibile neppure con il piano regionale abruzzese per la tutela della qualità dell’aria. Per quanto sopra – conclude Moroni nella nota – chiedo di voler sospendere il procedimento, in attesa dell’esito del confronto a livello nazionale con il Ministero dell’Ambiente, anche in considerazione della illogicità della procedura, in assenza di autorizzazioni per la costruzione del metanodotto, prioritarie alla realizzazione della centrale in questione».

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