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Gran Sasso: Comola rimpiazzato da Zobel

di Alessia Lombardo

Alessandro Comola esce di scena. Come ampiamente annunciato nei giorni scorsi è stato sfiduciato nella tarda mattinata di oggi il Cda. L’avvocato ha appreso la notizia da Genova, assieme a tutte le novità che l’assemblea ha deliberato.

Il nuovo presidente del Centro turistico del Gran Sasso è Umberto Beomonte Zobel. Nunzio Buzzi, in settimana dimissionario coatto assieme allo stesso Zobel, è nuovamente componente del Consiglio di amministrazione. New entry in consiglio Mario Di Gregorio dirigente del settore Ricostruzione pubblica del Comune dell’Aquila.

Paga Comola per tutti, reo della mancata riapertura della seggiovia le Fontari nei tempi stabiliti. La scorsa settimana più volte si erano chieste le dimissioni dell’avvocato, che oggi si dice ampiamente amareggiato per come si è conclusa la vicenda sottolineando come al momento sia fondamentale salvare l’azienda.

Prioritario per l’ormai ex presidente sottolineare la propria contrarietà a eventuali vertenze. «Sono contrario a fare delle cause – ha affermato – dico però che non si può calpestare la mia buona fede e la mia buona volontà. Qui si rischia di portare al fallimento l’azienda e le 40 persone che ci lavorano. Bisogna tener conto anche delle 300-400 famiglie che vivono attorno alla stazione».

«Nei giorni scorsi – ha precisato – sono stato chiamato e mi è stato chiesto di dimettermi e non l’ho fatto. Per quale motivo, mi sono detto, devo assumermi delle responsabilità che non sono mie?».

Sulla sfiducia manifestatasi soltanto la scorsa settimana dal sindaco Comola guarda indietro. «Una sfiducia nei rapporti professionali può divenire per divergenza d’opinione, che è il succo di tutto. Si è avuto l’effetto di qualcosa iniziata da mesi. Le delibere aziendali, il piano, non ho deciso tutto io. C’è anche da valutare le responsabilità del direttore generale Angelo De Angelis e del direttore di esercizio Dino Pignatelli».

«Sono arrivato lo scorso gennaio – ha aggiunto – e ho scoperto che si sarebbe dovuta fare questa revisione. Sin da maggio-giugno mi sono adoperato per i pezzi. Alcuni sono semplici da reperire, ma ad esempio il rulliere a doppio effetto, con dei rulli messi sottosopra è difficile da avere. Ci sono stati vari incontri».

Comola solidarizza i capiservizio del Centro Turistico Gran Sasso (Ctgs), Fernando Rossi e Attilio Panone, dipendenti dal 1989, che hanno fatto un passo indietro evidenziando dei problemi all’Ustif. «Bisogna garantire il più alto standard di sicurezza – ha detto – sono dei professionisti. Credo che il sindaco sia stato irriguardoso con i dipendenti, accusati di non essere collaborativi».

Per Comola si sta assumendo una posizione isterica e si rischia di fare un danno superiore (il fallimento del Centro Turistico) rispetto a quello reale, ovvero la posticipata riapertura della seggiovia Le Fontari.

Nonostante la messa alla porta Comola chiude rivolgendo un sorriso a Cialente. «Resta il sindaco simpatico che ho conosciuto – ha concluso – vorrei che tornasse quello che era sotto il terremoto».

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