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Rugby femminile: L’Aquila soffre ma vince

foto e testo di Marcello Spimpolo

Stavolta niente “mucca carolina” da regalare alle avversarie, ma vittoria che ha ancora più valore di quelle larghe riportate finora sul campo di Paganica.

E sì, perchè stavolta c’è stato bisogno di soffrire per vincere e le ragazze del duo Silvestri-Andreassi hanno dimostrato di essere in grado di farlo e quindi di meritare l’attuale secondo posto in classifica, posizione consolidata proprio oggi battendo le immediate inseguitrici.

I motivi di questa sofferenza sono fondamentalmente tre.

In primis il nervosismo delle neroverdi che sono scese in campo visibilmente contratte rispetto alle altre partite fin qui disputate.

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La rivalità storica con le avversarie,qualche ruggine personale fra le atlete delle due compagini e l’importanza della posta in palio hanno fatto si che per quasi tutto il primo tempo non si sia riuscito a vedere quel gioco fluido ed arrembante a cui le neroverdi ci hanno abituato.

Il secondo motivo è sicuramente la forza delle avversarie.

Come dichiarato su queste pagine alla vigilia dalla capitano Pasta, le Umbre si sono dimostrate molto forti in mischia chiusa ed aggressive,a volte anche oltre il lecito, nei punti di incontro. Questo ha inaridito un po’ le fonti di gioco delle aquilane permettendo di giocare loro spesso palle di recupero e quindi “sporche”.

Il terzo fattore, non ce ne vogliano i puristi del rugby se lo citiamo, è stato l’arbitro.

Chiariamo, il comportamento del signore con la maglietta gialla non ha influito sul risultato finale, ma sullo svolgersi del match si.

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Ha spezzettato il gioco con fischi continui e non sempre precisi, si è messo al centro della scena espellendo gli allenatori (per L’Aquila, Silvestri) di entrambe le formazioni, ha elargito cartellini gialli alla minima protesta, permettendo d’altro canto che in campo volassero anche dei pugni.

In una fase della partita entrambe le squadre sembravano più impegnate a cercare di decodificare l’arbitraggio che a giocare.

Aver superato tutto questo, a partire dall’aver gestito meglio la propria tensione trasformandola in giusta determinazione, è il valore aggiunto di questa vittoria delle “Belve” neroverdi.

Quando poi si è arrivati alla segnatura delle terza meta, l’ansia ha abbandonato completamente il volto delle aquilane che, alzando finalmente anche il ritmo del loro gioco, hanno cominciato a macinare pallone su pallone.

La sacrosanta espulsione per un placcaggio al collo su Luna Nicchi della numero 8 umbra,il capitano Keller, ha poi definitivamente messo in discesa il match per le neroverdi che chiuderanno l’incontro con 6 mete all’attivo e 3 trasformazioni.

Le autrici delle mete: Dell’orso, Nicchi (due, più 3 trasformazioni), Zugaro, Di Marco e Silvestri.

Adesso ci sarà una lunga pausa natalizia, l’appuntamento per le neroverdi è per metà gennaio quando saranno di scena in quel di Bologna.

AUGURI alle “Belve” dalla redazione sportiva del Capoluogo.it.

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