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Pandolfi: ‘Del Corvo si dimetta’

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«Come evidente dalle notizie che si leggono nella cronaca locale, l’arresto di Valter Specchio (direttore generale della amministrazione provinciale di L’Aquila, nonché dirigente con incarichi [i]ad interim[/i] per diversi settori tra i quali, guarda caso, i Lavori pubblici, la progettazione, gli appalti e così via) ha attirato, giustamente, l’attenzione pubblica con particolare riguardo agli aspetti politici e alle posizioni in merito assunte dal presidente Del Corvo». A metterlo in evidenza è il consigliere provinciale dell’Idv Lucia Pandolfi, secondo cui «fermo restando la necessità di attendere la conclusione delle indagini da parte della magistratura, non si può non fornire adeguate risposte al presidente Del Corvo circa la asserita, da parte sua, scarsa conoscenza di Valter Specchio».

«Devo precisare – aggiunge Lucia Pandolfi in una nota di seguito riportata integralmente – che posso ritenere a ragione di non essere l’attaccante dell’ultima ora che cerca spazio politico nella vicenda in quanto la sottoscritta, documenti alla mano, in qualità di presidente della Commissione Vigilanza della Provincia di L’Aquila, sin dall’anno 2010, ha evidenziato fatti, a proprio parere non in linea con le normative di riferimento, per i quali il presidente non ha mai fornito riscontro circa le decisioni in merito adottate. Nello specifico nel 2010 inviai al presidente una lunga relazione riguardante l’incarico di progettazione conferito dalla giunta provinciale allo stesso Specchio che, a mio parere, presentava, alla luce del codice degli appalti e non, molti aspetti da chiarire, ma non ottenni mai alcuna risposta o accenno di chiarimenti. Un altrettanto comportamento è stato tenuto dal presidente qualche tempo prima dell’arresto di Specchio, allorquando, quest’ultimo è stato sorpreso di notte a Pescara, in presunto stato di ebbrezza, alla guida di un’automobile di proprietà della Provincia; in merito ho provveduto personalmente, non appena venuta a conoscenza del fatto a seguito di lettera anonima, previa discussione in Commissione di Vigilanza, a presentare una nota al presidente con richiesta di far conoscere i provvedimenti che avrebbe adottato: risposta ottenuta nessuna e nessun provvedimento adottato, almeno per quanto a mia conoscenza».

«Alla luce del comportamento tenuto dal presidente Del Corvo – continua – non posso non ritenere che il suo modo di agire e le sue dichiarazioni siano offensivi nei confronti di ogni cittadino ed ancor più dei suoi elettori in quanto palesemente non rispondenti al vero, atteso che l’incarico di direttore generale riveste carattere fiduciario, come gli altri conferiti [i]ad interim[/i] proprio dallo stesso presidente (come è emerso da notizie da organi di stampa), e che la figura del direttore generale negli enti locali determina l’efficienza amministrativa intesa in tutti i sensi, compreso il rispetto delle normative. Questo ultimo aspetto riveste di norma carattere generale, a meno che il presidente Del Corvo sia stato in qualche modo tenuto a nominare Specchio per conto di terzi e non per sua volontà. Comunque è da domandarsi per quale motivo stimati dirigenti della amministrazione provinciale siano stati in tal modo depauperati delle naturali funzioni, a beneficio dell’arrestato direttor generale. Di certo, il presidente Del Corvo ha una sola scelta da operare e cioè quella di dimettersi immediatamente dall’incarico elettivo come atto finale di pieno rispetto degli elettori, dimostrando solo così la correttezza e trasparenza della politica, in caso contrario lascio ai cittadini ogni possibile considerazione».

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