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Confcommercio, 2012 anno tremendo

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La Confcommercio, a meno di un mese dalla fine di questo 2012, attraverso un comunicato riflette proprio sull’andamento di quest’ultimo e sulle ripercussioni che si avranno in futuro.

«L’anno che sta per concludersi è stato senza dubbio uno dei più difficili degli ultimi decenni. Le particolari criticità che hanno caratterizzato l’intero 2012 sia a livello istituzionale che sociale ed economico, in ambito internazionale e nazionale, hanno purtroppo condizionato il nostro quadro regionale, nonché il livello del confronto politico ed istituzionale abruzzese. In tale contesto, gli effetti recessivi della nostra economia hanno fortemente messo a dura prova e fiaccato il sistema delle imprese ed in modo particolare, quello delle micro e piccole aziende che fanno riferimento, nel mondo della rappresentanza sindacale, alla nostra Organizzazione».

«In sintesi, il mondo delle piccole imprese abruzzesi si è trovato in questo “anno horribilis” ad affrontare una crisi profonda, similare a quella registrata nell’ultimo dopoguerra. E’ pur vero che da quella drammatica crisi, l’Abruzzo e l’Italia uscirono notevolmente rafforzate. In questa ottica va inquadrata a nostro parere anche l’immediata prospettiva. L’ormai prossimo 2013, secondo qualificati osservatori, si preannuncia sul fronte economico ancora come un periodo di rallentamento».

«Tuttavia non intendiamo indulgere al pessimismo che fortunatamente non è insito nell’animo e nell’indole dei nostri piccoli imprenditori del commercio, del turismo e dei servizi. Essi, infatti, proprio nei momenti più bui, hanno sempre dimostrato sorprendenti doti di tenuta e di reazione positiva. Per questi motivi, con questa breve nota, abbiamo il desiderio di augurarVi e di augurarci, nel comune interesse, un futuro di relazioni più serene e costruttive che possano aiutare il “Sistema Abruzzo” a dissipare le nubi addensate all’orizzonte del nuovo anno».

«Ciò che auspichiamo è un sereno Santo Natale, che possa essere per tutti noi Abruzzesi, di proficua riflessione e capace di contribuire all’avvio del recupero di un percorso virtuoso che, ancor più che in passato, si rende indispensabile. Dobbiamo sforzarci con impegno, tutti ed insieme, per metterci alle spalle uno stato d’animo pervasivo, non positivo e per favorire l’avvio di un rilancio, a nostro avviso, non più rimandabile. Con questo spirito e stimolando in ciascuno di noi il recupero di quella “tenacia operosa” che ha sempre distinto in positivo le Genti d’Abruzzo, la loro millenaria storia caratterizzata da conquiste economiche e sociali che ormai sono parte integrante della nostra identità collettiva, del nostro ”essere abruzzesi”. Auguriamo perciò a tutti Voi rappresentanti della massima Istituzione Regionale, buon nuovo anno nel segno della laboriosità, della faticosa costruzione del bene comune che è e resta, un valore indiscutibile della nostra Comunità della quale, ci sentiamo orgogliosamente parte».

«Accludiamo infine alla presente, in riferimento al dibattito ed alle riflessioni sulle tematiche dei Confidi, che molto da vicino riguardano le micro e piccole aziende della nostra regione, uno stralcio della relazione del Capo Servizio Supervisione Intermediari Specializzati della Banca d’Italia del 16.11.2012 in occasione del 40ennale Federconfidi in cui si legge testualmente: “appare opportuna la realizzazione di ulteriori processi aggregativi, purché avvengano nel pieno rispetto delle regole e della concorrenza; importante è, al contempo, la salvaguardia dell’indispensabile aggancio con i territori e di un vitale tessuto di relazioni con la realtà delle piccole e medie imprese».

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