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Capitignano e le Poste in chiusura parziale

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Il sindacato pensionati italiani dell’Alto Aterno torna a sottolineare la situazione critica in cui versa Capitignano da quando si è resa nota l’intenzione di chiudere parzialmente l’ufficio postale locale.

«Questa Organizzazione Sindacale intende trasmettere la preoccupazione e la forte protesta che si sta sviluppando fra i propri numerosi aderenti, e più in generale fra i cittadini di Capitignano, relativamente alla scelta di Poste Italiane di dimezzare i giorni di apertura del locale Ufficio Postale (unico esistente nel comune composto di 7 frazioni ). Giova ricordare come la scelta suddetta comporti effetti negativi per l’intera popolazione interessata e per le attività economiche e produttive esistenti in quanto all’assenza del servizio per tre giorni settimanali va ad aggiungersi il prevedibile, possibile intasamento dell’Ufficio nei tre giorni di apertura con notevoli e dannose perdite di tempo».

«E’ del tutto evidente, inoltre, come i numerosi anziani residenti (spesso in condizioni di varie disabilità) subiscano le maggiori difficoltà che si vanno a sommare ai normali inconvenienti del vivere nelle nostre disagiate zone montane, isolate e poco servite dai mezzi pubblici di trasporto. Non è certo questo il modo migliore di compensare le persone per la scelta di restarvi a vivere rappresentando di fatto, in tal modo, anche un presidio importante a difesa del territorio e della civile convivenza delle nostre comunità».

«E’ opportuno ricordare anche – si legge ancora nel comunicato – che questi cittadini considerano generalmente l’Ufficio Postale non soltanto come una semplice attività commerciale come le altre bensì un vero e proprio esempio di presenza dello Stato vista anche l’esistenza di norme particolari e specifiche che ne regolano la funzione. E lo apprezzano e se ne fidano ampiamente vista la consueta, antica abitudine di utilizzarne i servizi e di affidargli convinti i propri risparmi. E quale ricompensa viene loro riservata? Quella di dimezzare la presenza e aumentare i disagi? E’ possibile che non si possano tenere in maggiore considerazione le esigenze e gli interessi basilari di tutte queste persone? Pertanto, tenuto conto anche dell’analoga e circostanziata richiesta del Sindaco di Capitignano, si ritiene opportuno e vantaggioso per i cittadini il ripristino del pieno orario settimanale di apertura al pubblico. Considerate anche le motivazioni sopra esposte, si chiede alle altre altre Pubbliche Autorità in indirizzo un intervento in merito».

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