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Moccia celebra il suo primo matrimonio

«E’ andata molto bene, ero quasi più emozionato di loro: mi auguro che stiano per molto tempo tre metri sopra il cielo come oggi». Sono le parole dello scrittore e regista Federico Moccia, nelle inconsuete vesti di sindaco, dopo la prima celebrazione di un matrimonio civile a Rosello, un paese di 300 anime in provincia di Chieti.

Ad unirsi in matrimonio sono stati Lorenzo Cimino, di 35 anni, e Maria Viola D’Amico, di 32 anni, originari del piccolo borgo, ma da qualche anno a Monza per lavoro.

Moccia ha fatto una ‘toccata e fuga’ dal set del suo nuovo film ‘Universitari‘ – in uscita a febbraio – per poter celebrare l’unione.

«Volevano essere i primi sposi del mio mandato da sindaco – ha spiegato Moccia – e così è stato. Poi c’era anche il fatto di sposarsi il 12 dicembre del 2012. Ma le coincidenze numeriche non finiscono qui e così si scopre che «la sposa Maria Viola, è nata il 20 luglio, lo stesso giorno del mio compleanno».

«Un sacco di coincidenze – ha commentato il regista-sindaco – che hanno reso particolare la cerimonia. Poi hanno organizzato le cose molto bene, dando anche una giusta cornice al rito civile, molto diversa da quella alla quale ero abituato».

«C’era un’atmosfera molto calda – racconta lo scrittore -, c’erano le candele accese e abbiamo letto delle poesie scritte da loro. Ero quasi più emozionato di loro, soprattutto quando mi hanno chiesto di leggere le belle cose che hanno scritto di persona. Per assurdo emotivamente la più fredda sembrava lei, una perfetta organizzatrice, a differenza di quanto accade solitamente».

Alla fine della cerimonia brindisi del sindaco con tutti i parenti, e un lucchetto d’amore apposto dai novelli sposi sul balcone dell’aula consiliare: scambio di doni con una cornice regalata allo scrittore e una pergamena del Comune alla coppia. Una pergamena di auguri è giunta agli sposi anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

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