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Appello per l’Aquila in alta quota

Gran Sasso Bene Comune, si apra un confronto partecipato sul futuro del turismo nei nostri territori.

Da poche ore il Sindaco ha sfiduciato il Presidente del Centro Turistico del Gran Sasso, Alessandro Comola.

Una battaglia vinta per chi come noi quelle dimissioni le chiede da luglio, l’ultima volta pubblicamente due giorni fa, e per tutti quelli che amano quella montagna.

Era chiaro infatti da mesi che quella dell’avv. Comola era una gestione dissennata e a dir poco opaca.

Oggi il Sindaco addossa tutte le colpe all’avv. Comola per la mancata apertura degli impianti.

Non si contano le volte in cui nei mesi passati gli operatori economici avevano chiesto al Sindaco “Ma quando partono i lavori per le Fontari, quando arriva il gasolio, si rischia di non fare in tempo!”.

Non si contano le nostre sollecitazioni sapendo che i cittadini sono i veri e unici proprietari di quell’azienda.

Ma niente, solo le solite rassicurazioni che portano ai disastri di questi giorni.

Facile oggi, con la sfiducia a Comola, “svicolare” dalle proprie responsabilità, una specialità in cui Cialente è maestro (questo gli va riconosciuto).

Bene, si volti pagina e nell’immediato si faccia del tutto per aprire gli impianti entro questa settimana!

Il nuovo Presidente sia selezionato in maniera trasparente come stabilito dai nostri emendamenti approvati in Consiglio:

– Almeno trenta giorni di tempo di scadenza dalla pubblicazione del bando

– Pubblicazione sul sito dei curricula arrivati, PRIMA che venga presa la decisione.

– Designazione adeguatamente motivata dal Sindaco.

Inoltre è necessario che il nuovo Presidente abbia obiettivi di gestione concreti, compatibili, misurabili e verificabili nel tempo da tutti i cittadini.

E che sia finalmente l’occasione per un confronto pubblico e partecipato sul futuro del Gran Sasso e sulle strategie turistiche per tutto il territorio, non solo quello montano.

Mettiamo in rete tutti gli operatori per costruire un’offerta turistica coordinata che vada dalla montagna al bed & breakfast, dalle iniziative culturali alle manifestazioni sportve.

Facciamolo veramente: chi meglio di chi la vive la cima più alta dell’appennino in estate e in inverno può apportare le giuste idee, chi meglio degli operatori nel settore (albergatori, ristoratori, guide, maestri, professionisti, manovalanze, tecnici, etc..) può contribuire a una migliore gestione dell’accoglienza? Troviamo le modalità per decidere insieme quale sia la via migliore per rimettere in piedi un’azienda indebitata pesantemente a causa delle gestioni scellerate della politica degli ultimi decenni.

Facciamolo Sindaco, ma facciamolo veramente! Apriamo un nuovo e sincero percorso di partecipazione sullo sviluppo turistico dei nostri territori, anche perché nei prossimi mesi andranno prese sul Centro Turistico decisioni fondamentali per il futuro.

Questa volta le scelte non dovranno avvenire nelle stanze chiuse, anche perché noi non lo permetteremo. La vicenda del CTGS è la prova che questo metodo non funziona e difatti abbiamo il risultato di avere gli impianti chiusi. Altro che rilancio turistico.

Il Gran Sasso è patrimonio della città, è un BENE COMUNE e il suo destino va deciso con un progetto concreto e condiviso che faccia parte di una visione di accoglienza più ampia e coordinata con tutte le altre attrattività dei nostri territori.

Appello per L’Aquila, in alta quota.

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