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La protesta di 800 lavoratori Micron

E’ stata approvata all’unanimità la risoluzione dello stabilimento Micron di Avezzano durante il consiglio regionale odierno.

Il documento, a prima firma del consigliere Regionale Giuseppe Di Pangrazio, porta la firma di tutti i consiglieri in aula ed è «il risultato – ha commentato il consigliere Di Pangrazio – della manifestazione

organizzata stamane davanti all’emiciclo dai sindacati e che ha visto la partecipazione di circa 800 lavoratori».

Alla protesta hanno partecipato diversi sindaci del territorio e anche amministratori venuti da fuori regione.

L’Emiciclo è stato letteralmente [i]assediato [/i]dai lavoratori Micron sempre più consapevoli che la posta in gioco sia il futuro e con l’obiettivo di far conoscere al presidente Gianni Chiodi, che aveva avuto contatti solo con l’azienda, l[i]’altra faccia della medaglia[/i].

Il presidente Chiodi ha assunto l’impegno a supportare la battaglia in difesa del lavoro e del sito.

«Finalmente la Regione – ha commentato il sindaco Giovanni Di Pangrazio – dopo aver preso la vertenza sottogamba, ha colto il pericolo e assicurato il massimo sostegno in sede di Governo, affinché la vertenza in corso, che ha visto in campo fin dall’inizio tutti i sindaci della Marsica insieme ai colleghi di L’Aquila, Rieti, Sora e il Vescovo dei Marsi, Monsignor Pietro Santoro, porti all’apertura di un tavolo di settore sulla micro-elettronica».

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A seguito della manifestazione è stata indetta una riunione cui hanno partecipato lavoratori, amministratori locali, sindacati, capigruppo regionali oltre al presidente Pagano e al governatore Gianni Chiodi.

Risultato dell’incontro è stata l’elaborazione dei punti salienti da includere nella risoluzione, che impegna il Presidente e la Giunta regionale a chiedere:

1 – al Ministero dello sviluppo Economico di

modificare l’impostazione iniziale del tavolo di crisi, aperto il 28 novembre scorso, per preservare i 1623 dipendenti attualmente occupati, rilanciando proposte industriali valide e sostenibili;

2 – l’apertura di un tavolo istituzionale, con

l’impegno diretto del Ministero dello Sviluppo Economico e del Governo, al fine di identificare le misure di sostegno industriale sulle politiche dei semiconduttori e del settore microelettrico, per creare le condizioni di sostegno industriale a processi di riorganizzazione delle multinazionali presenti nel nostro Pese;

3 – che la nuova corporation sia garante dei punti citati, attraverso investimenti mirati a garantire soluzioni industriali ed occupazionali durevoli nel tempo.

«Invito il presidente Chiodi – ha concluso di Pangrazio – ad

essere piu’ presente e partecipe rispetto questa drammatica

situazione che sta colpendo i lavoratori e le famiglie

abruzzesi. Stiamo parlando della seconda azienda, per

importanza e per occupati, della nostra Regione».

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