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Addobbi natalizi, le tendenze degli aquilani

di Alessia Lombardo

Quello delle feste natalizie si sa, è il periodo più florido dell’anno per il commercio.

Addobbi, alberi e luminarie però in periodo di crisi appaiono più che mai spese superflue che, in qualche modo, potrebbero essere ridotte. Una spending review tutta scintillante magari utile a ‘girare’ altre risorse nell’acquisto dei mai tramontati regali.

Suggerimenti e tendenze tutte aquilane sugli addobbi natalizi non hanno segreti per Giampaolo Cotellessa, titolare di Creation Vetrina, l’azienda con sede a Fossa, che ha realizzato il Natale in grandi strutture come il Parco divertimenti di Gardaland con il suo albero gigante alto 30 metri e le stazioni di Roma Termini (con l’ormai famoso “Albero dei desideri”), di Milano, Torino e Napoli.

«Naturalmente – spiega Cotellessa – il momento di crisi è quello che è. Il calo di vendite c’è stato perché la gente è impaurita e, anche se le entrate non sono cambiate, spende meno rispetto a prima».

«La pallina particolare dell’anno prima – aggiunge – viene ritenuta ancora buona, stesso discorso vale per l’albero che si evita di ricomprare dal momento che è stato acquistato l’anno passato».

Sulle tendenze gli aquilani sembrano molto apprezzare le luci e le palline azzurre e verde mare, ma il glicine e il lilla non tramontano. «Quest’anno – dice – va molto la luce, forse perché rappresenta un segno di gioia. Vendiamo molto sia illuminazioni interne che esterne».

«In particolare – continua – alle attività commerciali forniamo soprattutto animali del Nord e Orsi stile blue Tiffany, perché quest’anno va molto l’azzurro e il verde mare. Però, negli addobbi, è anche riconfermata la tendenza dell’anno scorso sul glicine e il lilla».

In linea con le attitudini nazionali, gli alberi di natale sintetici, che vanno da 50 euro fino ai 400 euro, hanno la meglio sugli abeti veri. «Sì – dice Cotellessa – anche qui all’Aquila la tendenza è confermata. Ormai si preferisce acquistare l’albero di materiale ecologico».

A nome della propria azienda che ha 15 dipendenti, 12 a pieno regime e 3 stagionali, Cotellessa rivolge un sincero augurio ai colleghi commercianti. «Auspichiamo – afferma – che il tessuto sociale ed economico di questa città possa al più presto riprendere slancio».

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