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M5S, Enza Blundo candidata al Senato

di Roberta Galeotti

Può la democrazia definirsi eccessiva?

Eppure l’eccesso di democrazia ci porta oggi ad avere 115 attivisti del Movimento 5 Stelle pronti ad entrare in Parlamento. Non sono uniti da un credo politico, non hanno esperienze di governo ma sono uniti dall’effige dell’Anti: anti politica, anti corruzione… e del grande comunicatore Beppe Grillo.

La democrazia ha degli spazi fisiologici di aberrazione nei quali nascono movimenti e partiti di contestazione (come la Lega Nord negli anni ’90) che assurgono al governo e che hanno dei naturali tempi di vita.

Da questo ciclo naturale nasce oggi il M5S.

Così succede all’Aquila, in una fredda domenica di dicembre di incontrarsi [i]sotto i portici[/i] di facebook, con i grillini pentiti e quelli di nuova generazione, e parlare della [i]futura senatrice[/i] del M5S Enza Blundo, 48 anni.

L’abbiamo conosciuta come candidato Sindaco dell’Aquila, in quell’occasione la lista del Movimento 5 Stelle aveva raccolto 750 voti complessivi ma non aveva raggiunto il quorum per esprimere un consigliere comunale.

Si sono appena concluse le Parlamentarie del Movimento e si apprende che la Blundo con 114 voti sarà la candidata capolista al Senato.

Con il [i]Porcellum[/i] la Blundo potrebbe praticamente essere già senatrice, se la vera anima della democrazia lo sancisse: cioè il voto del popolo.

Alle [i]Parlamentarie[/i] in Abruzzo la Blundo è stata preceduta da Gianluca Vacca 142 preferenze, 39 anni, insegnante di Spoltore (Pe), e da Andrea Coletti 125 voti, 31 anni, professionista di Montesilvano (Pe).

Come si legge nel blog di Beppe Grillo, i candidati dovevano “disporre dei seguenti requisiti: nessuna condanna penale, non aver fatto due mandati elettivi, non essere iscritti a un altro partito, risiedere nella circoscrizione elettorale dove è stato votato. Ogni candidato ha avuto a disposizione uno spazio sul portale del M5S per il suo curriculum, una dichiarazione di intenti, video, collegamenti ai Social Media dove è presente”.

La candidata alle Parlamentarie ha fissato nella sua dichiarazione di intenti* i principi a cui si ispira, ha espresso le sue idee su argomenti random dichiarandosi favorevole all’«uso della moneta locale, ad una nuova socio economia partecipata e contraria ad opere “inutili e dannose come la Tav o il gasdotto Snam».

* Dichiarazione di intenti di Enza Blundo per il parlamento:

«Oltre all’onestà e alla buona amministrazione è importante una civiltà empatica comunitaria, un welfare orizzontale, una nuova socio economia partecipata, sussidiaria all’esistente. Gli attivisti del M5S, non finanziati, vivono già in questa dimensione.

Sono favorevole alla delega in bianco e alla remissione del mandato su richiesta, a ridurre compensi e rinunciare a tutti i benefici che non riguardano l’esercizio della carica.

Intendo collaborare con i candidati eletti e con gli appartenenti al Movimento 5 Stelle per dimostrare coerenza e credibilità del M5S per gli obiettivi che ci hanno uniti ed impegnati da tempo.

Si deve restituire sovranità al popolo e considero utile:

l’adozione del referendum zero quorum –

l’informazione trasparente e diffusa –

l’ascolto periodico e costante della cittadinanza.

Ritengo urgente pulizia e trasparenza nei palazzi del potere.

Vorrei essere utile, nel difendere il bene prezioso della natura, evitando opere inutili e dannose come la Tav , il gasdotto SNAM, il pirogassificatore e tutti gli inceneritori mascherati.

Mi piacerebbe favorire politiche di energia pulita ed il sostegno all’ economia agricola, quale ricchezza e fonte di salvaguardia dalle stesse speculazioni edilizie. Altra ricchezza potrà essere data dal riciclo di tutti i rifiuti e delle macerie attraverso giusti meccanismi ed una filiera ben controllata.

Ho la speranza che tanti cittadini M5S, onesti propositivi e laboriosi, possano sostituire i falsi, i fannulloni, gli avidi ed egocentrici, per evitare la cessione di sovranità con il meccanismo europeo di stabilità, un’organizzazione finanziaria errata.

Serve una politica volta al risanamento e all’uso della moneta locale.

La cultura ed il suo valore sono altrettanto in crisi, si dovrebbero valorizzare le eccellenze, che abbiamo in ogni campo, e non alimentare la fuga all’estero.

Non mi dispiacerebbe se lo spazio dato ai cittadini M5S portasse ad una maggiore e più concreta attenzione ai reali bisogni delle fasce deboli dei malati, degli anziani e dei disabili, pur garantendo a tutti tasse commisurate ai reali guadagni.

Affronterò, qualora voi vogliate, questo compito di portavoce con serietà ed il massimo impegno com’è mia abitudine. La forza in cui credo è quella della collaborazione, mi considero una piccola lucetta che insieme a tantissime altre illumina un albero».

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