IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Metro, gioco al rialzo

Si continua a mercanteggiare sul ‘prezzo giusto’ per uscire dall’incubo metropolitana di superficie. Un contenzioso che si trascina da oltre dieci anni e che il Comune sembra intenzionato a chiudere con la Cgrt di Eliseo Iannini, ma non a tutti i costi.

Il prezzo giusto per gli uffici comunali sarebbe di 7 milioni e mezzo, massimo 7,8. Dalla Cgrt, tuttavia sembra esserci un tentativo di rialzo, sebbene finora solo ufficioso, fino a 10 milioni e mezzo (la base era di oltre 12).

«Una cifra che il Comune non intende sborsare – spiega l’assessore al Bilancio Lelio De Santis – crediamo che la società si renda conto degli sforzi che l’amministrazione sta compiendo e che voglia ragionevolmente chiudere la partita con la somma offerta che scaturisce dalla somme eseguita su parametri oggettivi».

Per rendere inattaccabile l’offerta, l’amministrazione darà mandato di eseguire una ulteriore perizia, «una sorta di parere [i]pro veritate[/i] – continua l’assessore De Santis – che sarà commissionato ad un esperto di chiara fama per avere conforto sulla somma stabilita dall’amministrazione».

L’assessore spera in ogni caso di chiudere la partita entro fine anno. L’accordo comporterà l’eliminazione delle “tracce” dell’incompiuta.

I binari saranno ricoperti, quelli di viale Corrado IV spariranno in occasione del lavori in corso sulla nuova viabilità. Del resto smontare le opere costerebbe quasi come concluderle. Di qui la copertura. Fase due sarà poi lo smontaggio dei pali e dei cavi aerei che deturpano il paesaggio urbano del quartiere di Pettino. La ex rimessa dei mezzi resterà in piedi, sembra vi sia l’intenzione di trasformarla nel nuovo autoparco comunale.

La mai nata metropolitana aveva un costo previsto di 33 milioni di euro. La giunta Tempesta optò per il [i]project financing[/i], con il 60% finanziato dal ministero delle Infrastrutture e la parte restante a carico del consorzio Cgrt chiamato a realizzare l’opera e a gestire per 30 anni l’impianto ricevendo dal Comune 1 milione e 400 mila euro per ogni annualità. A.Cal

X