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“I gigli della memoria”, in ricordo di quei giorni

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Nel buio e nel silenzio della sala colma di gente, all’auditorium Sericchi, si sono alzate le voci degli attori di Animammersa che, mescolati nel pubblico, hanno letto gli [i]incipit[/i] di 55 racconti.

Sono le testimonianze delle prime 12 ore dopo il sisma raccolte nel libro “I gigli della memoria” (edizione Tabula Fati, Solfanelli 2012). Le prime scosse della notte del 5 aprile, poi quella più forte delle 3.32 del 6 aprile, le macerie e la paura di restare intrappolati, le urla di dolore, gli scavi e la speranza.

Sono le storie raccontate da professori, psicologi, giornalisti, studenti, lavoratori, professionisti che hanno contribuito a realizzare il libro-testimonianza presentato ieri all’auditorium della Carispaq.

La sala è rimasta colma di gente fino al termine. «È un libro corale che nasce attorno al desiderio di lasciare una testimonianza della nostra vita di questi anni, durante e dopo il terremoto del 6 aprile 2009», ha spiegato la professoressa Patrizia Tocci, ideatrice del progetto. «Un libro non riassumibile, una raccolta della storia personale di ognuno e tuttavia di tutti, che rappresenta una comunità come insieme di singoli», ha aggiunto. «Questo testo rappresenta il filo rosso per andare avanti e pensare di avere un futuro».

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All’incontro, oltre agli autori dei racconti, c’era anche l’editore, Marco Solfanelli, alla sua seconda esperienza editoriale con la Tocci. Per Solfanelli «non si tratta di un semplice progetto editoriale. All’indomani del sisma anche io ero in questa città, ho visto nascere le tendopoli, le mense, la disperazione e poi la speranza delle persone. Per me è stato un modo per partecipare al desiderio di rinascita di una comunità. Questo testo è una ricchezza testimoniale e umana».

In sala c’era anche una delegazione dei Volontari sangue dell’Aquila, alla cui associazione andrà gran parte dei proventi della vendita del testo, che costa 15 euro.

Al termine della presentazione è stato proiettato un video con immagini del post-sisma. Tantissimi i libri venduti già durante la presentazione. «Segno», ha detto la Tocci, «che c’è voglia di conservare la memoria di quei giorni».

Mar.Gianf.

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