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Caso Specchio: maggioranza blinda Del Corvo

di Marianna Gianforte

Nessuna sbavatura all’interno dell’amministrazione provinciale dopo l’arresto del direttore generale, Valter Angelo Specchio e altre due persone, coinvolte per corruzione, falsi e peculato nelle indagini della polizia tributaria della Guardia di Finanza, dalla squadra mobile e dai carabinieri del Ros. Ieri mattina ci sono state due riunioni a stretto giro in Provincia: una dei consiglieri e l’altra degli assessori delle giunta Del Corvo, per fare il punto sulla vicenda e verificare la compattezza della maggioranza intorno al loro presidente.

Una suddivisione in due riunioni per motivi organizzativi, assicura chi ha partecipato. Da entrambi gli incontri è uscita una sola posizione: totale unità intorno al presidente Del Corvo. C’erano proprio tutti: il presidente del consiglio, Filippo Santilli, il vicepresidente della Provincia, Antonella Di Nino, l’assessore alla Viabilità, Guido Quintino Liris, l’assessore all’Edilizia Scolastica, Mauro Fattore e tutti gli altri. «Quando ti tradisce qualcuno non puoi fare niente», è il commento a caldo di Fattore. «Non c’è stata alcuna fuga all’interno della Provincia, non riteniamo colpevole il presidente Del Corvo, che è sempre stato come un padre per Specchio», aggiunge.

Il presidente esce dunque “blindato” dalla sua maggioranza, convinta che «Del Corvo non poteva conoscere le attività extra-amministrative del suo dirigente». Nessun dubbio, dunque, sull’opportunità che Del Corvo si dimetta? «Non vedo realistico che si arrivi alle dimissioni del presidente», prosegue Fattore, «che fino a prova contraria non poteva sapere quello che facesse Specchio con l’auto in dotazione. Poi sul resto dell’inchiesta, farà luce la magistratura, noi abbiamo in essa piena fiducia».

La giunta continuerà, dunque, a fare il suo lavoro. D’altra parte ieri mattina Del Corvo, al termine delle celebrazioni per la festività di Santa Barbara, patrona del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ha detto che sta già pensando fervidamente a colui che sostituirà il dirigente arrestato. Una decisione che deve arrivare entro la fine di questa settimana e che si sta dimostrando tutt’altro che semplice.

Anche la vice-presidente Di Nino ha ribadito che «la giunta è unita. Restiamo accanto al presidente, c’è massima unità e appoggio a Del Corvo, che per noi non si tocca. Il presidente finora», aggiunge la Di Nino, «ha condotto un’azione amministrativa ineccepibile». Politicamente resta, dunque, forte come prima.

«Questa giunta ha dato piena prova di aver fatto molta più amministrazione che politica», ricorda l’avvocato. «Abbiamo nei fatti sempre lavorato. Quello che è successo», spiega riferendosi all’inchiesta che ha visto finire in manette il direttore della Provincia per i restauri post-sisma alle scuole di Avezzano, «non rientra nelle nostre competenza». Anche la Di Nino ribadisce che «sarà la magistratura a fare la sua parte. A ognuno il suo lavoro. Per ora», conclude, «ribadiamo tutti uniti l’appoggio incondizionato al presidente».

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