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Associazione La Maiella: linea dura con l’Abruzzo

di Alessia Lombardo

La Maiella, Associazione abruzzese molisana di Rho, ormai rassegnata dal ricevere un minimo di finanziamento dalla Giunta Chiodi sceglie la linea dura. L’associazione ha già sospeso da alcuni mesi (almeno fino a fine legislatura) ogni attività di promozione dell’Abruzzo in Lombardia.

Lo scorso maggio infatti c’è stata la cancellazione dell’edizione 2012 del “Premio Maiella”, seguita dallo stop dei tour nella nostra regione.

L’azzeramento dei fondi, dovuta alla cancellazione della legge 47 del 2000 (poi modificata con la Legge regionale 47 del 2004), risale al 2008, prima del terremoto, e, nel bilancio pluriennale 2012-2014 il finanziamento è ancora a zero euro. La legge era stata ottenuta dalle Associazioni abruzzesi in Italia dopo oltre un decennio di lotta e, con un colpo di spugna, si è passati da 800mila euro a zero.

Rassegnato e poco incentivato nel promuovere la regione d’origine, il presidente dell’associazione, Domenico D’Amico, prima di mettere in atto le varie sospensioni aveva inviato una mail di protesta alla Giunta e ai Consiglieri regionali ottenendo il totale silenzio.

Di lì la decisione di interrompere non senza rammarico le iniziative di un’associazione, nata nel 1985, che «ha sempre operato per dimostrare alla regione Lombardia che non eravamo ospiti, ma anche noi protagonisti del territorio».

Istituito nel 1988 per 25 anni il “Premio Maiella” ha dato lustro e riconoscimenti a più di 120 persone.«Purtroppo – ha spiegato D’Amico – data la mancata considerazione e il silenzio da parte della Regione Abruzzo abbiamo deciso di non fare il premio”.

Saltati anche i due tour previsti a Vasto e Sulmona. «Solitamente – ha detto – organizziamo dei viaggi. Ne abbiamo cancellati due perché in Abruzzo non facciamo nulla, preferiamo andare altrove. Un gruppo è stato mandato in Molise, uno in Toscana e i viaggi sono stati fatti in Trentino Alto Adige e in Friuli».

«Tutti gli anni – ha continuato – portavamo in Abruzzo dai 400 ai 700 turisti. Anche grazie ad altre associazioni in passato abbiamo reso all’Abruzzo parecchie centinaia di migliaia di euro all’anno. Bisogna dire che il 90% per cento del turismo della regione è nazionale, di cui la metà turismo di ritorno».

Oggi “La Maiella”, Associazione abruzzese molisana di Rho, conta poco più di 200 soci, ma negli anni d’oro si è arrivati anche a 600.«Siamo una associazione che si autofinanzia – ha precisato – con le quote sociali, ogni anno c’è il rinnovo. Certo il numero di soci negli anni è diminuito e bisogna tener conto anche della crisi».

A differenza dell’Abruzzo, il Molise sembra essere più generoso. «Nonostante la differente dimensione del territorio – ha spiegato il presidente originario della Provincia di Chieti – dal Molise sono arrivati 700mila euro per i molisani nel mondo: per iniziative, progetti, supporti e sostegno ai molisani nel mondo ed alle loro associazioni così come hanno fatto la stragrande maggioranza delle regioni italiane per i loro emigrati e le loro associazioni».

«A ottobre – ha continuato – con il Cram ci siamo riuniti in Canada: erano presenti non solo le associazione italiane, ma anche quelle internazionali e hanno condiviso l’ordine del giorno di critica sui mancati finanziamenti».

Rassegnato il presidente D’Amico attende l’avvento della prossima legislatura sperando che sia maggiormente sensibile alle iniziative promosse dalle associazioni.«Siamo passati da 800mila euro a zero – ha concluso – ho perso ogni speranza nella Giunta Chiodi».

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