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Santa Barbara, i vigili del fuoco festeggiano la loro protettrice

di Marianna Gianforte

Quest’anno Santa Barbara, Santa protettrice dei vigili del fuoco, non è stata celebrata come di consueto al comando provinciale dei vigili. La caserma all’incrocio tra via Pescara e via Panella è, infatti, in demolizione. Così, mentre i vigili del fuoco di tutt’Italia hanno festeggiato nelle loro caserme, all’Aquila la cerimonia in onore della Santa protettrice è stata celebrata nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, in piazza Duomo e, poi, al tendone allestito dal Comune.

Quella del 4 dicembre è una cerimonia molto sentita dai vigili. Questa mattina l’arcivescovo metropolita Giuseppe Molinari ha celebrato la santa messa alle Anime Sante, ad ascoltarlo i vigili e alle loro famiglie, in un’occasione d’incontro tra tutte le componenti del corpo nazionale dei vigili del fuoco: permanenti, volontari, personale in pensione, familiari e amici. Tanti i bambini anche molto piccoli vestiti in divisa. Tra le autorità c’erano il sindaco Massimo Cialente, il prefetto Franceso Alecci, il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Vincenzo Ciani, il direttore regionali Sergio Basti, il comandante provinciale della Guardia di Finanza dell’Aquila, il colonnello Giovanni Domenico Castrignanò, il comandante della polizia municipale Eugenio Vendrame e tre infermiere volontarie della Croce Rossa aquilana.

Uno dei vigili ha letto la preghiera di Santa Barbara. Il comandante Ciani ha ricordato, nel suo intervento, il sacrificio e il pericolo a cui sono sottoposti tutti i giorni con il loro lavoro i vigili del fuoco. «Spero che l’abbattimento della nostra caserma costituisca per tutti noi e per la cittadinanza aquilana una testimonianza della volontà di riscatto e un auspicio ad accelerare il ritorno alla normalità, mettendo fine, finalmente, ai disagi finora sofferti». Ciani ha ricordato, poi, gli interventi che hanno visto protagonisti i vigili del fuoco in provincia: «L’assistenza alla popolazione nel recupero dei beni e degli effetti personali all’interno degli edifici danneggiati, la messa in sicurezza dei monumenti e dei fabbricati danneggiati, il monitoraggio dello stato di degrado, la demolizione degli edifici pericolanti, la rimozione e il trasporto delle macerie dai siti di crollo e di demolizione. E poi tutte le attività di polizia prestate nell’assistenza all’autorità giudiziaria per gli oltre 200 procedimenti penali attivati a seguito dei crolli causati dal terremoto del 2009». Un pensiero è andato anche «a tutti i colleghi che hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere».

Dopo la messa l’arcivescovo ha benedetto i nuovi mezzi del comando dei vigili del fuoco parcheggiati all’esterno della chiesa. Nel tendone in piazza Duomo sono state consegnate le onorificenze al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco che si è distinto durante questo anno. Il “Diploma con la medaglia ricordo e la piccozzina a testimonianza del lodevole servizio prestato nel Corpo” è stato conferito dal direttore Basti all’ispettore antincendi Gianfranco Sevi, al sostituto direttore antincendi capo esperto, Mario Cervini e al capo reparto esperto, Antonio Ciocca.

Il prefetto Alecci ha consegnato la “Croce di anzianità” «per avere prestato effettivo lodevole servizio nel corpo nazionale dei vigili del fuoco per oltre 15 anni, dando prova di capacità di zelo» al vigile capo amministrativo contabile, Emanuele Imprudente, ai vigili esperti Lucio Crisante, Elio D’Annibale, Vincenzo D’Aprile, Gianluca Ianni, Roberto Mariani, Ruben D’Alfonso.

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