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Caso Specchio, Del Corvo: Pericolo blocco Provincia

Ribadisce fiducia al suo [url”direttore generale Specchio”]http://ilcapoluogo.globalist.it/Detail_News_Display?ID=43143&typeb=0&Caso-Specchio-legale-Prepariamo-memoria-difensiva[/url] il presidente della Provincia Antonio Del Corvo all’uscita dal tendone di piazza Duomo, dove ha partecipato questa mattina alle celebrazioni di Santa Barbara, protettrice del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Strette di mano e attestati di solidarietà. Ma l’impressione è che alla fine Del Corvo dovrà fare i conti da solo con la storia gradevole che si trova a vivere, all’indomani dell’arresto di Valter Angelo Specchio, direttore generale della Provincia e fedelissimo di Del Corvo, arrestato insieme ad altre due persone, l’imprenditore Giancostantino Pischedda e Rossano Franco Palazzo, titolare della società informatica Icasystem srl.

Tutti coinvolti nelle indagini della polizia tributaria della Guardia di Finanza, della squadra mobile e dei carabinieri del Ros e coordinate dai sostituti procuratori Stefano gallo, David Mancini e Roberta D’Avolio. Falso, tentata truffa aggravata, peculato e corruzione le accuse.

«Che Valter abbia preso delle mazzette, non ci credo», dice Del Corvo. «Poi c’è questo fatto delle donne, e lì ha sbagliato. Spero non sia vero che abbia usato soldi della Provincia per pagarle. Dal punto di vista tecnico e amministrativo io ho lavorato con Valter al Comune, ora alla Provincia, lo conosco da 10 anni, mi ha sempre dato motivo soltanto di fidarmi. Era lui che mi metteva in guardia su persone poco raccomandabili. Era lui che allontanava da me queste persone. Se è vero questo fatto faceva le sue frequentazioni notturne con la macchina della Provincia, deve pagare».

È inquietato per il fatto «che si legge sui giornali» secondo cui Specchio avrebbe redatto due verbali di «somma urgenza» relativi a «lavori e opere di strutture per la sistemazione provvisoria degli uffici amministrativi degli istituti scolastici di Avezzano e Sulmona», come si legge sul quotidiano [i]Il Centro[/i], «in vista dell’inagibilità per la messa in sicurezza».

Sconcertato anche sul viaggio in Sardegna che Specchio ha fatto con “le sue ragazze”. Del Corvo alza le spalle e scuote la testa: «Ma se ci voleva andare poteva farlo con mezzi suoi». Poi si lascia andare a uno sfogo: «Secondo me alcune persone quando raggiungono ruoli di potere si fanno venire il delirio d’onnipotenza».

Del Corvo non crede, invece, che ci saranno contraccolpi a livello politico, anche se l’ultima parola dovrà venire dalla riunione straordinaria di maggioranza che si è tenuta questa mattina e alla quale lui non ha voluto partecipare «per non influenzare il confronto» e per partecipare alle celebrazioni di Santa Barbara.

Ma si sente tranquillo di avere la sua maggioranza al suo fianco. «Ieri alla conferenza stampa c’erano tutti, questo mi fa pensare che hanno ancora fiducia nella giunta», ha detto.

Scoglio davvero importante da superare è, in questo momento, l’individuazione nel più breve tempo possibile di un nuovo direttore generale. Del Corvo non ha alcuna intenzione di delegare ad altri la scelta. Batte la mano sul petto e dice: «Lo scelgo io il nuovo direttore».

Ma trovare un nome, una persona preparata dal punto di vista amministrativo, competente sugli appalti e sul funzionamento di tutta la macchina amministrativa, sarà il vero problema da affrontare adesso.

In ballo c’è il progetto di recupero di Sant’Agostino, dove andrà la sede unica della Provincia, il cui progetto definitivo è pronto e il cantiere dovrebbe partire a gennaio. I lavori nelle scuole, tutti i cantieri del post-sisma aperti e quelli che stanno per partire.

Un blocco sarebbe davvero gravissimo, nel contesto di questa ricostruzione del capoluogo di regione che stenta a ripartire non soltanto per questioni burocratiche, per la difficoltà di traghettare la fase dell’emergenza verso la gestione ordinaria, per non parlare del concorsone e dell’accentramento della ricostruzione, per oltre tre anni, da parte della vecchia struttura commissariale. Ricostruzione rallentata, insomma, anche dall’ingordigia di quei politici che dovrebbero facilitare tutto il processo di rinascita, e invece lo affossano per interessi personali.

«Adesso si blocca tutto. La questione è: rifare la pianta organica, eliminando la figura del direttore generale e ridistribuendo i compiti tra altre figure. Oppure devo nominare subito un’altra persona, entro la fine di questa settimana. Non è possibile seguire altre strade, perché con le trattative sindacali e le varie procedure ci vorrebbero 3 mesi». Un’eventualità che Del Corvo esclude a priori. È da ieri mattina, dice, che sta pensando a chi potrebbe sostituire Specchio.

Un nome, in realtà, gli scappa: si tratta dell’ingegnere Francesco Bonanni. Ma è un “interno”. Potrebbero nascere contrasti. E Del Corvo ha «qualche dubbio». Poi lascia intendere, senza questa volta fare nomi, che ci sarebbe anche «un tecnico esterno» che potrebbe ricoprire l’incarico.

«Per come è fatta la macchina amministrativa della Provincia», specifica il presidente, «l’ente non può restare senza un dirigente».

Mar. Gianf.

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