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Oli esausti, al via progetto per recupero e valorizzazione

I materiali vegetali di scarto saranno trasformati in prodotti verdi o in energia rinnovabile. È l’obiettivo principale dell’intesa sottoscritta tra la Regione Abruzzo, Legambiente, Azzero Co2 e Cirsu “[i]Progetto Recoil[/i]”, sulla raccolta e valorizzazione degli oli vegetali esausti.

L’intesa dispiegherà i suoi effetti sul territorio attraverso la “Campagna Recall“, che mira al recupero di materiali vegetali (olio vegetale, potature urbane, manutenzione boschiva, scari agricoli e zootecnici) attraverso la raccolta in impianti a filiera corta e alla trasformazione degli stessi in prodotti verdi o in energia rinnovabile.

Il progetto, cofinanziato dal ministero dell’Ambiente, prevede la realizzazione di un prototipo per lo stoccaggio e il trattamento meccanico dell’olio vegetale esausto, che verrà poi usato come combustibile per la cogenerazione in motori adattati per la produzione di energia elettrica e termica.

«Per far ciò – spiega l’assessore all’Ambiente Mauro Di Dalmazio – è necessario avviare, in accordo con i Comuni ed i Consorzi nazionali di raccolta, campagne di promozione e comunicazione che incentivino gli attori, pubblici e privati, a conferire, tramite impianti a filiera corta, la materia prima recuperata nelle aree di raccolta, per la sua successiva trasformazione in sottoprodotti o in energia rinnovabile».

In questo senso, per facilitare la raccolta saranno distribuiti alle famiglie degli speciali imbuti per raccogliere oli vegetali di scarto in bottiglie in plastica. Il recupero delle sostanze vegetali di scarto è considerato misura idonea per raggiungere gli obiettivi prefissati per il 2020 dalla Commissione Ue.

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