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Caso Specchio, spuntano donne e viaggi

«Cercheremo di capire quali sono le motivazioni, se c’é stato qualche errore è giusto che Specchio paghi. In quel caso ci attiveremo per tutelare gli interessi della Provincia».

E’ il commento a caldo del presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, raggiunto dopo aver appreso da pochi minuti la notizia dell’arresto del direttore generale dell’ente, Valter Angelo Specchio.

Del Corvo ha subito raggiunto i suoi uffici per verificare la situazione. Quando alla posizione di Specchio, il presidente ha spiegato che «per il momento è automaticamente sospeso. Se nei prossimi giorni verranno fuori responsabilità rilevanti – ha concluso – sarà sostituito e sarà nominato un nuovo dirigente».

A condurre le indagini sono stati anche i carabinieri del Raggruppamento operativo speciale e i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, su richiesta dei sostituti procuratori Stefano Gallo, David Mancini e Roberta D’Avolio accolta dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella. Gli indagati dovranno rispondere a vario titolo dei reati di corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, peculato, abuso d’ufficio e falso ideologico in atti pubblici.

Le indagini hanno accertato, da parte del direttore Specchio la “redazione di atti ideologicamente falsi, anche in contrasto con altre amministrazioni”, ovvero “Struttura tecnica di missione del commissario, Corte dei conti e Autorità di vigilanza sui lavori pubblici”. In questo modo il funzionario “ha avvantaggiato talune società” e soprattutto “in probabile concorso con altri, ha determinato gravi danni alle risorse pubbliche” per la ristrutturazione delle scuole. Inoltre, sempre Specchio “ha reiteratamente utilizzato per fini personali beni pubblici di cui aveva la disponibilità”. Ancora, il direttore “ha ricevuto benefici personali dal Pischedda, pur essendo questi procuratore speciale dell’impresa di costruzioni che ha svolto lavori presso il liceo Scientifico ‘Pollione’ di Avezzano”. Tra le altre contestazioni mosse a Specchio, “ha conferito con affidamento diretto alla società di impianti tecnologici di Palazzo Rossano l’incarico di realizzare un sistema di monitoraggio online dei lavori in corso”, servizi che, però, conclude la procura, “non è mai stato realmente attivato”.

I FATTI

Nell’ordinanza di custodia cautelare, composta di 135 pagine, c’è un capitolo dedicato sull’utilizzo della Bmw serie “5” di proprietà dell’Ente, che il dirigente avrebbe fatto per scopi personali, recandosi con donne a Roma, nelle Marche, in vari ristoranti, in concerti, per prelevare un’amica e recarsi in albergo sulla riviera romagnola e per farsi accompagnare da due ragazze all’aeroporto di Fiumicino (Roma) luogo in cui partiva in vacanza alla volta di Palma de Maiorca.

Secondo i carabinieri del Ros, i finanzieri del Nucleo di polizia Tributaria e gli agenti dello Sco della Questura, tutti dell’Aquila, le investigazioni hanno evidenziato come l’ingegnere Specchio “si rendesse disponibile ad accettare regalie offerte dall’impresa Pellegrini per il tramite del suo ‘procuratore speciale’, impegnato nei lavori post-sima del Liceo ‘Vitruvio Pollione’ di Avezzano (L’Aquila). In particolare – si legge nell’ordinanza di custodia cautelare – il 12 giugno all’interno della Bmw in uso allo Specchio è stata registrata una conversazione nel corso della quale lo stesso direttore generale della Provincia dell’Aquila anticipa alla romena ‘Lena’, dedita alla prostituzione, che trascorreranno qualche giorno in Sardegna presso l’albergo ‘Le Dune'”.

A curare il soggiorno di Specchio, lo stesso procuratore speciale della società Pellegrini “prenotandogli la struttura ricettiva, sostenendo le spese di noleggio dell’autovettura utilizzata dallo Specchio per i suoi spostamenti privati in Sardegna”.

“L’albergo – si legge sempre nell’ordinanza – risulta essere stato pagato in contanti dalla donna di Sopeccio, circostanza probabilmente adottata da Specchio per evitare la tracciaibilità”. Secondo gli investigatori il pagamento sarebbe stato fatto dal Pischedda (procuratore speciale della ditta Pellegrini) il quale avrebbe consegnato il denaro alla donna, che appare quale intestataria della ricevuta del resort. Gli accertamenti eseguiti dagli agenti di polizia di frontiera di Cagliari-Elmas, hanno evidenziato che le spese di noleggio dell’auto utilizzata dalla coppia sono state liquidate dal Pischedda e che lo stesso Specchio aveva soggiornato presso la struttura ricettiva “presso la camera numero 9 con la cittadina romena, alla quale Specchio ha pagato le spese di viaggio di andata e ritorno per la Romania, consegnando cash 2 mila euro e nel corso della sua permanenza all’estero ha inviato altri 1.500 euro tramite Western Union”.

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