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Caso Specchio, sequestrati floppy e assegni

Sono terminate poco fa le perquisizioni nelle due abitazioni, una a Roseto e l’altra nella frazione aquilana di Santi di Preturo, di proprietà del direttore generale della Provincia dell’Aquila, Angelo Valter Specchio, arrestato stamane nell’ambito di una inchiesta portata avanti dalla Procura della Repubblica dell’Aquila, sul “[i]Piano di messa in sicurezza, edifici ad lata frequentazione scolastica di Avezzano e Sulmona[/i]”.

Gli inquirenti hanno portato via diversi floppy disk e matrici di assegni.

Terminata anche la perquisizione avvenuta nel proprio ufficio, presso l’ente Provincia dell’Aquila, in via Monte Cagno.

Specchio – agli arresti nel carcere di Teramo – Giancostantino Pischedda e Franco Rossano Palazzo – entrambi ai domiciliari – sono accusati a vario titolo di corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, peculato, abuso d’ufficio, falso ideologico in atti pubblici.

Alle indagini dei sostituti Mancini, D’Avolio e Gallo, hanno preso parte i carabinieri del Ros dell’Aquila, i militari del Nucleo di polizia tributaria delle fiamme gialle del capoluogo abruzzese e gli agenti del servizio criminalità organizzata (Sco) della Questura dell’Aquila.

Le scuole finite sotto la lente di ingrandimento da parte della magistratura aquilana sono: il liceo scientifico “Vitruvio Pollione”, il Liceo classico “Alessandro Torlonia”, l’Istituto d’arte “Vincenzo Bellisario”, l’Ipsaa “A. Serpieri”, l’Itc “Galileo Galilei”, il liceo pedagogico “Benedetto Croce”, tutti di Avezzano, l’Itc/Itg “A De Nino”, l’istituto d’arte “G. Mazara”, il liceo socio pedagogico e delle scienze sociali “G.B. Vico”, il liceo scientifico “E. Fermi” ed infine il centro provinciale formazione professionale, questi ultimi di Sulmona.

Interventi per la ricostruzione e ripristino della funzionalità quantificati in 30 milioni di euro circa.

Nell’ambito dell’attività investigativa è stato accertato come la Provincia dell’Aquila, quale ente attuatore all’affidamento dei lavori aveva predisposto dei verbali “di somma urgenza”, per l’esecuzione di ulteriori opere di adeguametno sismico in nuovi locali provvisori che avrebbero dovuto ospitare gli alunni degli istituti interessati ai lavori. Interventi che nel Comune di Avezzano si aggiravano in oltre 4 milioni di euro, nonostante i presidi degli istituti interessati e altri soggetti istituzionali avevano individuato soluzioni alternative non onerose. Principio di razionalizzazione che sarebbe stato osservato per gli istituti di Sulmona.

Altra contestazione sollevata dagli investigatori l’erogazione di un milione di euro circa per il pagamento dei fitti di locazione dei locali che hanno ospitato gli alunni degli istituti oggetto degli interventi.

Per gli investigatori «non era possibile adottare la procedura della ‘somma urgenza’, basata tra l’altro da falsi verbali, procedura che tra l’altro con contempla la sistemazione provvisoria (cosiddetta ospitalità) degli studenti.

Per il Pollione poi, era stata adottata la decisione di demolire parte dell’edificio e ricostruirlo [i]ex novo[/i], mentre la restante parte, era stata adeguata dal punto di vista sismico.

Per la sistemazione provvisoria degli studenti – si legge nell’ordinanza – veniva allestito un campo di moduli prefabbricati provvisori, che ospitavano 62 aule per un totale di 1.500 studenti, sull’area retrostante l’edificio scolastico dell’Itis Maiorana. Una decisione che ha determinato per la Provincia un importante onere finanziario poichè per i soli lavori di sistemazione dell’area per la sistemazione dei mouli provvisori, la spesa quantificata era stata di 600 mila euro circa.

A tale somma – prosegue l’ordinanza – andava aggiunta quella derivante dalla spesa per il noleggio dei moduli pari a 160 mila euro circa e le spese di locazione degli uffici di presidenza e amministrativi, ospitati presso i locali della parrochhia “Madonna del Passo” per un canone pari a 5 mila euro per il solo periodo 19 settembre 2011, 31 luglio 2012».

SPECCHIO, UNA VENDETTA SULLA MIA PERSONA – Rigetta le accuse mosse da Mancini, D’Avolio e Gallo il direttore generale della Provincia dell’Aquila, Valter Angelo Specchio, arrestato stamane nell’ambito dell’inchiesta sugli adeguamenti sismici di 12 scuole superiori di Avezzano e Sulmona fuori del cosiddetto “cratere” sismico.

Nel breve colloquio avuto con il legale di fiducia, Specchio ha parlato di «vendetta», «cattiverie» mosse sulla sua persona visto che da tempo secondo l’arrestato circolavano voci su un’inchiesta della magistratura aquilana nella quale figurava il proprio nome. L’interrogatorio verrà fissato in settimana.

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