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Tasse regionali, Chiodi non-scelta

Circa le modalità decise per ridurre le addizionali regionali Iperf e Irap il segretario Cgil Abruzzo, Gianni Di Cesare, sferra un attacco di condanna al governo regionale.

«Il presidente Chiodi e la giunta regionale dopo mesi di confronto non hanno presentato al tavolo del Patto per lo sviluppo una propria proposta di indirizzo precisa e definita, rifiutando il compito e l’onere di scegliere responsabilmente a vantaggio dell’intera comunità abruzzese».

Il presidente, inoltre, «nel corso dell’incontro, non ha svolto nessun ruolo di mediazione politica ma si è accontentato di svolgere un ruolo di mediazione ragionieristica, destinando i 40 milioni disponibili per il 55% alla riduzione Irpef e per il 45% a quella dell’Irap».

La Cgil, dopo aver ribadito la sua posizione contraria, ha presentato una proposta di mediazione con la quale ha «chiesto di ridurre l’Irpef dello 0,38% (nella prima fascia di reddito fino a 15mila euro) e conseguentemente l’Irap solo per lo 0,12%. La Cgil aveva inteso con questa scelta dare un segnale chiaro di attenzione verso quel vasto mondo del lavoro (cassintegrati, lavoratori in mobilità, precari, giovani, lavoratori a basso reddito, pensionati) e quei cittadini che sono già costretti a pagare i ticket sanitari.

La nostra proposta – ha aggiunto il segretario regionale – è stata respinta perché le parti padronali, con la protervia loro tipica, hanno impedito di svolgere qualsiasi confronto serio, spalleggiati dalle non scelte del presidente Chiodi».

La decisione conclusiva presa dal tavolo del Patto per lo sviluppo senza la firma della Cgil è che la regione avrà una riduzione dell’Irap pari allo 0,32%, mentre sarà dello 0,21% il taglio dell’Irpef fino a 15mila euro e dello 0,10% da 15 a 28 mila euro. «Poche briciole distribuite a pioggia – per Di Cesare – mentre sarebbe stato necessario concentrare le scarse risorse disponibili sul taglio dell’Irpef. La Cgil infine seguiterà la sua iniziativa di mobilitazione e di confronto, a partire dagli incontri che richiederemo alla commissione consiliare regionale competente e ai capigruppo regionali fin dai prossimi giorni».

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