Pino Roveredo all’Aquila

Prestigioso appuntamento culturale all’Aquila, martedì 11 dicembre. Pino Roveredo sarà alle 18.00 alla Casa del Volontariato, in via Giuseppe Saragat per presentare il suo ultimo romanzo “Mio padre votava Berlinguer”.

Personaggio poliedrico, da tempo ai vertici della letteratura nazionale, Roveredo, nato a Trieste 58 anni fa, ha vinto il Premio Campiello nel 2005 con la raccolta di racconti “Mandami a dire”, edito da Bompiani, stessa casa editrice che ha curato il lavoro che l’autore presenterà all’Aquila. Roveredo, peraltro, è fortemente impegnato nel campo del volontariato, essendo operatore di strada e da sempre vicino agli emarginati.

Nel corso della serata verranno letti alcuni brani del romanzo, con la voce di Antonella Cocciante di Animammersa. A condurre la manifestazione sarà Stefano Carnicelli, scrittore aquilano. Il suo romanzo, “Il cielo capovolto” (Prospettiva Editrice), storia di un padre e di un figlio che vivono all’insegna di una quotidianità che viene improvvisamente spezzata da una tragedia, contiene la prefazione scritta dallo stesso Roveredo. Il Premio Campiello 2005 ha evidenziato nel lavoro di Carnicelli «l’onestà di una narrazione che si narra, senza usare il trucco degli effetti speciali».

«’Mio padre votava Berlinguer’ non è un romanzo politico – ha spiegato Carnicelli – ma piuttosto una delicata e intima lettera d’amore al padre scomparso. Sullo sfondo, le vicende storiche di un’Italia che oggi non c’è più, di un periodo in cui, nelle fabbriche, la coscienza operaia rendeva tutti fieri di far parte di un gruppo. Gruppo che nel tempo attuale è sparito, visto che le macchine hanno in gran parte sostituito le persone e che la solidarietà è diventata una sorta di patrimonio perduto».

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