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Consiglio Abruzzo: commisione bilancio ricorda Giacinto Auriti

Questa mattina, in prima commissione “Bilancio e Finanze” del Consiglio regionale, su iniziativa dei Consiglieri Franco Caramanico e Berardo Rabbuffo, è stata ricordata la figura e la teoria monetaria del compianto professor Giacinto Auriti.

Abruzzese illustre, giurista, saggista, politico, già docente universitario a Roma e co-fondatore della Università degli Studi di Teramo, in cui fu Preside della facoltà di Giurisprudenza.

Durante i lavori della commissione sono intervenuti – in audizione – l’avvocato Antonio Pimpini e Padre Quirino Salomone, oltre a un contributo scritto dell’avvocato Pietro Ferrari. Grande interesse per gli argomenti affrontati da parte dei commissari, che hanno collegato la realtà attuale con le problematiche trattate dal professor Auriti, che, spiegano i Consiglieri Caramanico e Rabbuffo, «partendo dalle critiche alla grande usura – propugnando una umanizzazione dell’economia per evitare lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo (che porta solo a un bieco asservimento al danaro) – arriva a delineare una teoria per trasformare la moneta “debito” in proprietà del popolo. Una diagnosi che ben si adatta alla crisi attuale e mondiale in cui gli Stati penalizzano sempre di più i cittadini, per ripagare il debito pubblico in una spirale di cui non si vede la fine».

Oltre agli interventi di Caramanico e Rabbuffo, e del presidente della Commissione Nasuti, hanno affrontato l’argomento i consiglieri Di Matteo, Acerbo e Saia per raccogliere gli inviti dei relatori utilizzando «al meglio la capacità legislativa dell’Assemblea regionale, riaffermando il primato della Politica sull’Economia».

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