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Sviluppo prassico e disprassia in età evolutiva

L’iniziativa, che rientra nell’ambito delle attività scientifiche, di aggiornamento e divulgazione del dipartimento stesso: Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatria Infantile e del C.L. in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva (entrambe dirette dal professore Enzo Sechi), si propone di approfondire le caratteristiche neuropsicologiche dello sviluppo motorio prassico e di presentare la nuova griglia di analisi delle prassie transitive (Gap-T) ideata da Paola Rampoldi e Letizia Ferretti, recentemente pubblicata da Giunti Os.

I ritardi e/o le atipie dello sviluppo motorio rappresentano una componente consistente, a volte centrale, dei disturbi neuropsichiatrici in età evolutiva; molte indicazioni epidemiologiche indicano una presenza di disturbi neuromotori o prassici nei bambini con disabilità stabili o con disturbi dello sviluppo psicologico, con una percentuale variabile dal 30% al 60% in relazione all’età di sviluppo del bambino.

In ambito clinico e scientifico esistono molte discussioni relative alla qualità degli strumenti diagnostici, alla formulazione di protocolli riabilitativi e alla individuazione di strumenti di [i]screening [/i]e prevenzione da attivare nella popolazione infantile.

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