Grandi Rischi: slitta prima udienza civile

E’ slittata presso il Tribunale civile dell’Aquila, la prima udienza relativa alla citazione di responsabilità civile per una somma di 45 milioni di euro nei riguardi della presidenza del consiglio dei ministri, citata dagli avvocati Maria Teresa di Rocco e Silvia Catalucci, entrambi del Foro dell’Aquila.

L’azione legale fa riferimento alle richieste avanzate da una trentina di famiglie che hanno perso i propri cari in seguito al terremoto del 6 aprile 2009, ma soprattutto alle dichiarazioni rassicuranti rese da alcuni rappresentanti della Commissione grandi rischi , ente dipendente della presidenza del Consiglio dei ministri, nei giorni in cui l’Aquila era interessata da uno sciame sismico.

Stamane il giudice Guendalina Buccella ha rimesso gli atti al presidente del Tribunale Giuseppe Grieco che dovrà nominare un altro magistrato. La decisione del giudice di sua incompatibilità deriva dalle sue origini aquilane e dunque di conoscenza con alcune parti offese.

L’udienza di stamane era per calendarizzare le testimonianze citate in giudizio. Si tratta, come avvenuto nel procedimento penale, di oltre 300 testimoni, tra cui gli stessi sette membri della Commissione Grandi Rischi (Franco Barberi, Bernardo De Bernardinis, Enzo Boschi, Giulio Selvaggi, Gian Michele Calvi, Claudio Eva e Mauro Dolce). Citato anche l’ex numero “uno” del dipartimento della Protezione civile.

Due settimane fa il Tribunale dell’Aquila, in sede penale si era pronunciato con la condanna a 6 anni di reclusione per i sette esperti della Cgr, organo consultivo della presidenza del Consiglio.

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