Utenze progetto CASE, noi le paghiamo

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Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera di una nostra lettrice:

Numerosi sono, in questi giorni, gli articoli di stampa che riportano le dichiarazioni di assessori comunali riguardo al pagamento delle utenze per il progetto C.A.S.E.

Si fa riferimento a bollette vecchie e nuove, per una [i]stangata[/i] di 10 milioni di euro, riferite ai consumi di acqua, luce e gas effettuati ma non saldati, oltre alle spese correnti. Si afferma che il calcolo della spesa, per i 4.500 nuclei familiari del progetto C.A.S.E., sarà inizialmente forfettario con il pagamento di due euro al metro quadro e successivamente verrà effettuato il conguaglio.

Si afferma anche che gli importi di tali utenze si riferiscono al periodo aprile 2010/dicembre 2011 chiarendo che i pagamenti comprendono tale periodo in quanto la Protezione Civile fino al marzo del 2010 aveva coperto le spese di gestione del progetto C.A.S.E. (il trasferimento della sola gestione del patrimonio immobiliare da parte del Dipartimento della Protezione Civile al Comune di L’Aquila è del 31 marzo 2010, prot. n. 0012982).

Gli stessi assessori comunali ricordano che pagare le utenze è un dovere dei singoli cittadini e che la rateazione prevista, fino a un massimo di 18 mesi, è una condizione di assoluto favore.

Gli assegnatari degli alloggi sono in attesa di una lettera da parte dell’Amministrazione Comunale e dell’emanazione di una delibera di Giunta.

Queste le notizie di cui si è a conoscenza, riportate dalla stampa e nelle varie interviste televisive.

Sull’argomento avanzo alcune osservazioni, partendo da dati che si riferiscono al mio nucleo familiare ed a quello dei miei genitori.

Al nucleo dei miei genitori, assegnatario di un alloggio C.A.S.E. nell’ottobre del 2009, e fino all’aprile del 2012 nucleo aggregato con il mio, sono pervenute, e regolarmente pagate, senza alcuna rateazione, le seguenti bollette:

energia elettrica per il periodo novembre 2009/febbraio 2012: euro 285, 61;

energia elettrica per il periodo marzo/agosto 2012: euro 229,50;

tassa rifiuti solidi urbani gennaio/dicembre 2011: euro 115,00;

tassa rifiuti solidi urbani gennaio/dicembre 2012: euro 115,00.

Nel mese di settembre 2011 è stato sottoscritto il contratto con la GSA – Gran Sasso Acqua – con l’indicazione dei consumi dell’acqua calda e fredda, così come riportati sui contatori e, quindi, dal momento dell’assegnazione nell’ottobre del 2009, oltre alle spese sottoscrizione contratto: per il consumo dell’acqua ancora non pervengono le bollette.

Per quanto riguarda il mio nucleo familiare, oggetto di disaggregazione da quello dei miei genitori nell’aprile del 2012, sono pervenute, e regolarmente pagate, senza alcuna rateazione, le seguenti bollette:

contratto di fornitura elettrica giugno 2012: euro 30,22;

energia elettrica per il periodo maggio/luglio 2012: euro 70,34;

energia elettrica per il periodo agosto/settembre: euro 0 per conguaglio sulla bolletta precedente;

bolletta fornitura gas periodo aprile/luglio 2012: euro 87,81;

tassa rifiuti solidi urbani aprile/dicembre 2012: euro 46,00;

contratto con la GSA – Gran Sasso Acqua – sottoscritto in data 30 ottobre 2012, con l’indicazione dei consumi acqua fredda e calda dall’aprile del 2012, oltre l’indicazione di euro 30,80 per spese sottoscrizione contratto: a breve perverrà la bolletta.

Si evince, da quanto sopra descritto, che le utenze gli assegnatari del progetto C.A.S.E. le stanno pagando.

Se il mancato pagamento si riferisce a coloro che hanno già lasciato l’alloggio assegnato, o a coloro che ancora non ricevono bollette, mi chiedo per quale motivo chi ha pagato sin dal momento dell’ingresso, debba ora vedersi “accollare” una stangata di circa tremila euro, per consumi effettuati da altri assegnatari! Non solo, i nuclei aggregati, e poi disaggregati, corrono il rischio di pagare due volte!

Sarebbe opportuno anche un chiarimento riguardo all’affermazione che trattasi di pagamenti riferiti al periodo che va dall’aprile del 2010 al dicembre del 2011, dal momento che le bollette pervenute al nucleo familiare, ad esempio quello dei miei genitori, riportano i consumi calcolati dall’ottobre del 2009.

Per situazioni come quelle che ho illustrato, non sono ancora pervenute, al limite, le bollette relative ai consumi condominiali: acqua? Energia elettrica? Vedremo. Al momento osservo che parrebbe che nemmeno per il consumo dell’energia riferita a luce scale e ascensore gli assegnatari usufruiscono dell’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici.

Ricordo che sull’utilizzo dell’energia prodotta dai 35 mila mq. di pannelli fotovoltaici installati sui tetti dei 19 insediamenti del progetto C.A.S.E., l’Assemblea Cittadina ha posto una serie di domande a tutti i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, attraverso una nota che, tramite l’invio alla Presidenza del Consiglio Comunale, verrà diramata a tutti i Consiglieri Comunali, all’Assessore al Bilancio, al Presidente della Commissione Bilancio, al Presidente della Commissione di Garanzia.

di Pina Lauria

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