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Rimozione coatta fiori dal cimitero

In merito all’ordinanza n• 44 del 17 Ottobre 2012 emanata dal comune di L’Aquila e inerente la questione della pulizia all’interno del cimitero di L’Aquila, il Movimento cinque stelle di L’Aquila ritiene «d’interpretare la visione di molti cittadini di questa oramai [i]grottesca[/i] città, affermando che probabilmente, alcune delle energie spese in luogo della sua carica istituzionale, siano state investite invano e siano andate a colpire determinati problemi solo superficialmente, senza star troppo ad indagare sulla loro fonte primaria, che è il nocciolo di una qualità della vita che evidentemente qui a L’Aquila risulta essere di giorno in giorno più carente.

Di fatto, dopo il 6 Aprile 2009, il cimitero è diventato una tappa fissa non solo per chi abbia perso un proprio caro a causa del sisma, ma anche per chi, neppure troppo paradossalmente, vi respira quell’aria di “immobilità” che

trascende tutti gli eventi che ci affliggono da più di tre anni a questa parte.

L’ordine e il rispetto di un luogo pubblico, per quanto ineccepibili, vanno bilanciati con le necessità del “comune sentire”, entro i limiti del possibile in termini di priorità, di utilità e di pubblica sicurezza. Senza voler

scomodare gli alti valori su cui il nostro Paese è fondato, esiste un sentimento trasversale di rispetto, amore e pietà verso il caro estinto.

Ci sarebbe da parlare di molti fattori negativi legati al luogo in cui riposano i nostri cari, che con i fiori e lumini hanno poco a che vedere. In primis c’è la questione delle macerie: interi loculari nella zona adiacente al monumento dei nostri “Nove martiri” risultano ad oggi inaccessibili, perché visibilmente pericolanti o intasati dai lastroni di marmo venuti via con le scosse. Stessa cosa dicasi per altre zone, che seppur “a macchia di leopardo”, risultano ugualmente inaccessibili come il corridoio sotterraneo nei pressi della chiesetta di S.Giuseppe.

Non possiamo dimenticare il valore monumentale Nazionale del nostro cimitero, tuttavia vi sono lapidi annerite, scritte illeggibili e tombe malamente ricomposte, quando non anche occultate dalle erbacce. Nel nostro cimitero riposano personalità di fama internazionale come Karl Heinrich Ulrichs e  la sua lapide,con iscrizione in latino del Marchese Nicolò Persichetti, risulta vergognosamente illeggibile! Abbiamo inoltre un loculario mai completato che si affaccia sul vuoto, di fronte all’attuale sede delle Poste. Si tratta di una costruzione ferma da almeno un decennio con ferri sporgenti sia verso la parte interna che esterna, con tutti i rischi che ne derivano.

Ci domandiamo come mai spesso e volentieri gli ingressi laterali del cimitero restino spesso visibilmente aperti anche nelle ore notturne, permettendo l’accesso al cimitero anche fuori dagli orari prestabiliti e ipoteticamente a malintenzionati?

Nella sua ordinanza  giustifica la misura come soluzione all’intralcio procurato, chiediamo di spiegare alla cittadinanza che senso possa avere la rimozione coatta degli omaggi floreali e dei lumini a fronte delle problematiche ben più gravi sopra descritte, che non fanno certo onore al cimitero di un capoluogo di Regione. Qui sembra che si faccia “il troppo e ‘l vano”, mentre situazioni chiaramente più urgenti, vengono “bypassate” da una burocrazia lenta, deviata e maniacale ma non certo mirata ed efficace.

Il MoVimento 5 stelle L’Aquila lancia una provocazione: entro 48 ore nel bilancio del comune vengano indirizzati, i fondi per l’allestimento dei camerini dell’auditorium “griffato”, sulla risistemazione completa del cimitero

monumentale di L’Aquila, come segno di rispetto civile e umano verso i defunti e verso i nostri 309 martiri».

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