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Puntellamenti, al via le revisioni

La scossa dell’altro giorno non ha provocato danni alle opere provvisionali. I puntellamenti sono sicuri. Questo non significa che i cittadini possono fare gli acrobati sulle imbracature dei palazzi, né che sia permesso loro di avventurarsi nella zona rossa. Inoltre, raccomanda, l’assessore alla Ricostruzione Piero Di Stefano è meglio stare lontano dalle mura dei palazzi danneggiati alla luce dei distacchi di intonaco che si sono verificati di recente, non in seguito alla scossa, ma causati dal lorgorio del tempo.

I sopralluoghi effettuati dopo la scossa sull’asse centrale hanno verificato solo qualche pericolo di distacco dell’intonaco: in alcuni punti si interverrà con il posizionamento di ulteriori mantovane o con l’interclusione di piccoli tratti di strade. Fra queste un pezzettino di via Paganica.

I sopralluoghi continueranno anche nelle prossime ore sempre nella zona del centro: i quadrilateri di via Cascina via Garibaldi e quelli di via Fortebraccio.

Certo è che entro la prossima settimana saranno perfezionate le procedure per l’appalto della manutenzione dei puntellamenti esistenti. I soldi ci sono, hanno assicurato l’assessore alla Ricostruzione Piero di Stefano e il dirigente Vittorio Fabrizi. Saranno utilizzati i fondi della ricostruzione. Le nuove manutenzioni saranno effettuate dividendo il centro storico in comparti.

Per gli interventi di urgenza si procederà invece con le squadre a disposizione del Comune dell’Aquila. «Finora – ha assicurato l’assessore – non è mai venuta meno la sicurezza. Appena avuta contezza del terremoto sono state fatte analisi sui puntellamenti dell’asse centrale».

L’assessore ha colto l’occasione per ribadire che sarebbe meglio far partire subito la ricostruzione. «Fino a quando non si ricostruirà non sarà possibile avere una sicurezza massima». A questo proposito, Di Stefano ha sottolineato l’accelerata che sarà impressa alla ricostruzione grazie all’utilizzo del sistema parametrico. «In questo modo i tecnici avranno subito la disponibilità della somma. Basterà compilare un a scheda interattiva – ha aggiunto l’assessore – Abbiamo avuto incontri con gli ordini professionali e siamo in attesa di avere la pubblicazione della normativa».

Sulla questione Filiera, l’assessore non si è mostrato “buonista”, anzi. «Non siamo stati noi a chiedere la proroga della convenzione – ha sottolineato – é chiaro che qualcuno dovrà pur finire l’esame dei progetti al di fuori del centro storico. Ovviamente è necessario modificare la convenzione, soprattutto definendo al questione dell’emissione del buono dopo il termine di 60 giorni. Abbiamo chiesto che questo termine diventi perentorio nella convenzione».

Il problema è che il Comune ha subito di recente molti ricorsi al Tar che hanno determinato la nomina di commissari [i]ad acta[/i] a causa del mancato rispetto della scadenza provocato tuttavia dalle lungaggine della filiera. Di Stefano ha annunciato che il Comune porterà avanti azioni di rivalsa nei confronti del commissario che è parte della convenzione (la filiera insomma non rischia nulla).

C’è tuttavia anche il rovescio della medaglia: un amministratore di condominio ha citato Cineas per i tagli effettuati al progetto. Si apre dunque un altro fronte dei contenziosi sulla ricostruzione. (A.Cal)

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