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‘Regione impugna circolari Inps e Inail’

Il Consiglio regionale, nella seduta odierna, ha approvato all’unanimità tre risoluzioni. La prima riguarda l’ipotesi di regionalizzare le biblioteche provinciali, mentre le seconda impegna la Regione ad attivarsi per la delocalizzazione del cementificio di Pescara.

Su proposta di Ricciuti, De Matteis e dell’assessore Giuliante è stato dato mandato al presidente Chiodi a impugnare, nelle sedi giudiziarie competenti, le circolari Inps e Inail sul rimborso dei contributi per le attività economiche del cratere sismico.

«Il governo Monti toglie a L’Aquila circa 300 milioni di euro: bel cambio di [i]governance[/i]» ha commentato il consigliere Ricciuti, a sostegno della risoluzione urgente approvata all’unanimità nel corso della seduta.

L’assemblea ha poi approvato il progetto di legge che va a modificare la disciplina che regola i referendum regionali e l’iniziativa legislativa. Tra le novità, l’inserimento di un ulteriore periodo in cui è possibile svolgere la consultazione popolare.

Via libera anche alla legge che incentiva il parto fisiologico indolore, riducendo il ricorso al taglio cesareo. Entro 6 mesi la Regione individuerà le strutture ospedaliere (in cui si effettuano almeno 500 parti l’anno), in cui il servizio sarà garantito per l’intera giornata.

E’ stato anche approvato un progetto di legge che stabilisce, per l’anno in corso, nuovi termini per la presentazione dei piani di assistenza delle Province rivolti ai pluriminorati sensoriali.

Rinviato in Commissione, invece, il progetto di legge di modifica di alcuni punti della normativa sanitaria regionale.

Il Consiglio ha inoltre approvato i provvedimenti amministrativi sull’utilizzo dei proventi del programma di alienazione degli alloggi dell’Ater di Teramo, sul piano regionale 2012 di interventi a favore della famiglia e sugli obblighi comunitari europei. Gli altri punti sono stati rinviati alla prossima seduta.

BIBLIOTECHE PROVINCIALI ALLA REGIONE ABRUZZO – Nella seduta odierna del consiglio regionale è stata discussa, inoltre, la risoluzione presentata dal Pd sulle situazione delle biblioteche provinciali. La risoluzione è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale e prevede che le funzioni ed il patrimonio delle quattro biblioteche provinciali vengano trasferite alla regione Abruzzo.

È un primo passo verso il recupero delle funzioni esistenti sui capoluoghi di provincia che oggi stanno perdendo legittimità a causa della normativa sul riordino delle Province. Ruffini auspica che vi siano altre soluzioni come questa per le biblioteche provinciali, azioni che devono mirare a preservare sui territori i presidi pubblici a servizio dei cittadini abruzzesi. La prossima azione- annuncia il consigliere del Pd – riguarderà la riorganizzazione dei Centri per l’impiego provinciali.

«È un primo risultato positivo» commenta Claudio Ruffini «questa decisione conferma l’auspicio dei direttori delle biblioteche provinciali che temevano un impoverimento culturale dell’offerta se tali istituti fossero rimasti nella competenza dei comuni di riferimento. Con la riforma delle province prevista dal Governo si porrà sempre più il problema della sopravvivenza di alcuni servizi a queste delegate. La decisione odierna trova legittimità nella Legge Regionale n. 77 del 1998 che assegna alle Regioni una serie di competenze nell’ambito del coordinamento dei sistemi bibliotecari regionali, costituiti in primis dalle Biblioteche Provinciali».

Tale legge aveva a sua volta delegato alle Province alcune competenze in relazione alle biblioteche. Ora, venendo meno tali competenze delegate alle Province a causa della Spending Review, appare naturale che la Regione riassuma su di sé quanto delegato, anche considerando che nella stessa legge attuale la Regione mantiene diverse competenze in argomento (Soprintendenza ai beni librari; promozione e valorizzazione delle raccolte; salvaguardia e conservazione; programmazione, incentivazione dei servizi informatici, etc.).

«Ho quindi raccolto questo appello e lo condiviso con altri colleghi consiglieri al fine di evitare la morte certa delle biblioteche provinciali» spiega Ruffini «adesso le biblioteche provinciali possono guardare al futuro con maggiore serenità e può prendere corpo anche un processo di razionalizzare dei costi generali in quanto queste istituzioni potranno coordinandosi con gli ex Centri servizi culturali della Regione Abruzzo che hanno al loro interno anche delle biblioteche».

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