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La ‘Mantispa’ del Parco

Avvistata e fotografata. La Mantispa Styriaca è una specie di insetto appartenente ai Neurotteri, non particolarmente rara ma non è semplice avvistarla. Fino ad oggi, non era mai stata segnalata all’interno dei confini del Parco ma solo nei suoi dintorni. Eccola invece, in tutto il suo splendore in queste bellissime fotografie scattate da Angela Iannarelli nella zona nord est del Parco.

«La specie segnalata appartiene a una famiglia con una biologia piuttosto peculiare – spiega il professore Agostino Letardi ricercatore dell’Enea – avendo l’aspetto e le strategie di caccia per l’alimentazione, simile a quello delle più comuni mantidi anche se le sue dimensioni sono notevolmente minori della comune mantide religiosa».

Un altro raro avvistamento, questa volta sul Monte Meta, riguarda un coleottero, Zabrus Costai, un raro carabidae tipico delle alte quote del Parco.

Il Parco è stata la prima area protetta in Europa e una delle prime al mondo, a disciplinare e sviluppare la ricerca e la raccolta entomologica. Lo studio degli insetti è fra le priorità dell’attività scientifica nella convinzione che questi piccoli e trascurati esseri viventi, venerati dagli antichi temuti e perseguitati ai giorni nostri, giochino un ruolo fondamentale nell’equilibrio ecologico e nella testimonianza della biodiversità.

Non a caso, fra i “tesori nascosti” del Parco brilla la collezione entomologica costituita da circa 500 scatole e da più di 20 mila insetti. Fra queste, spiccano la raccolta di coleotteri “Papini” e “Luigioni”, la collezione storica di “Gestro e Beccari” e le raccolte di lepidotteri “Barajon” e “Prola”.

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