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De Matteis: ‘Cronica inefficienza del Comune’

«Non le inutili manifestazioni, non le false dimissioni, non gli attacchi contro nemici inesistenti ma, se ha un minimo di dignità, ci aspettiamo da Cialente di essere finalmente credibile, serio e convincente». L’affondo arriva dal vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, all’indomani della visita all’Aquila dei ministri Grilli e Barca.

«Ogni giorno di più – argomenta De Matteis – la città si scopre sconfortata dalla inettitudine del sindaco e da un governo che, dopo averlo commissariato ancora una volta, lo sbeffeggia con provvedimenti iniqui e devastanti per la nostra economia».

«Durante l’ennesima visita – aggiunge De Matteis – il ministro Barca ha confermato quello che ormai è davanti agli occhi di tutti: finalmente il re è nudo, Cialente è senza più alibi e giustificazioni. Il ritorno alle attività ordinarie ha, infatti, evidenziato la cronica inefficienza del Comune, che un cantastorie come Cialente aveva sempre occultato. Nonostante le assicurazioni e gli annunci, tornare dopo l’emergenza all’ordinario ha mostrato le clamorose lacune di un Comune assolutamente impreparato a gestire la ricostruzione. Infatti, dopo aver osteggiato e criticato la cosiddetta filiera l’ineffabile assessore Di Stefano e Cialente ne hanno chiesto la proroga per l’incapacità del Comune a supplire le loro attività. Inoltre, il governo ha nominato un commissario ad acta, Aldo Mancurti, per la gestione della contabilità speciale relativa ai 447 milioni di euro per i quali Cialente aveva accusato Chiodi di averli bloccati. Invece, ieri è stato evidenziato che questa somma era già stata impegnata per le opere pubbliche ed è in attesa della ratifica della Corte dei Conti. L’altro commissario, Aielli sarà colui che gestirà gli uffici della ricostruzione».

«Anche in questo caso – aggiunge De Mattesi – lo Stato non si fida di Cialente e gli molla l’ennesimo commissario. Nè dal ministro nè da Cialente, poi, sono venute risposte sulla efficacia dei vari piani, da quello di ricostruzione al piano regolatore, dal piano Ocse al piano strategico. Altra verità nascosta da Zelig-Cialente è la mancata rendicontazione delle spese da parte del Comune dell’Aquila per gli anni 2009 e 2010. Da ciò ne derivano evidenti danni per il pagamento delle imprese. Sulle tasse Barca ha sottolineato come il problema del pagamento delle tasse non versate sia un problema serio e di difficile soluzione. Nessuna parola chiara, però, è stata avanzata sull’eventuale sospensione degli effetti prodotti dalle circolari Inps e Inail e vaga e nebulosa è stata la rassicurazione sulle modalità di intervento e sui tempi dell’azione nei confronti dell’Unione europea».

«Mentre ancora aspettiamo che il ministro Barca elabori il regolamento di attuazione della Zona Franca Urbana – conclude De Matteis – Cialente tace sui fondi per la ricostruzione della Cassa Depositi e Prestiti (pari a 2 miliardi di euro), ormai terminati. Intanto, Barca ha annunciato che sono stati stanziati 12 miliardi di euro per l’Emilia Romagna».

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