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Comune: bilancio sano e virtuoso

di Marianna Gianforte

L’assessore al Bilancio Lelio De Santis difende il [url”bilancio di previsione 2012″]http://ilcapoluogo.globalist.it/Detail_News_Display?ID=38896&typeb=0&25-10-2012–Bilancio-maratona-da-100-emendamenti[/url], approvato venerdì scorso alle 7,30 dal consiglio comunale. «Le polemiche dell’opposizione che ha fatto ostruzionismo presentando oltre 100 emendamenti non mi hanno permesso di mettere in evidenza aspetti importanti di questo bilancio», ha spiegato De Santis.

«Un bilancio virtuoso, che non dimentica nulla, trasparente e sano. Non è vero come ha detto da qualcuno che è vuoto. Rispetta il patto di stabilità e presenta un chiaro rigore amministrativo, tagliando spese superflue di rappresentanza. E’ un bilancio virtuoso nonostante manchino 30 milioni di euro decisi ma non erogati materialmente dallo Stato che servivano per ripianare il bilancio. Un documento contabile virtuoso nonostante i tagli della Regione sul sociale».

De Santis ha voluto rimarcare che dietro la somma complessiva di cui il bilancio si compone (428 milioni 198mila 877 euro, che comprende anche i fondi, per complessivi 293 milioni 576 mila euro, assegnati dal Dipartimento di Protezione civile per far fronte alle necessità della fase post-sisma e prevede 200.000 euro per il completamento dell’auditorium di Renzo Piano), ci sono «investimenti certi e inizatve precise e interventi sicuri».

«Non è il solito libro dei sogni», ha detto. «Ci sono anche 250mila euro per la segnaletica stradale per una città con problemi di viabilità legate alla ricostruzione; 30mila euro per un concorso di idee per realizzare un Parco della memoria a piazzale Paoli; 10mila euro per aderire alla costituente Banca dell’Aquila; 50mila euro per una borsa di studi istituita con la facoltà d’Ingegneria, per la quale sarà fatto un bando per avere un giovane laureato che potrà lavorare negli uffici del Comune; 150mila euro per progetti diretti dell’amministrazione comunale destinati alla Cultura. Tutte le associazioni culturali potranno partecipare, non ci saranno contributi a pioggia, ma saranno premiati il merito e la qualità e non la vicinanza a questo o quell’assessore.

De Santis ha poi ricordato gli interventi sull’Imu (Imposta municipale unica). «Ho proposto tre emendamenti», ha spiegato, «che riguardano la riduzione di un punto da 7,6 a 6,6 dell’Imu per chi mette a disposizione in comodato d’uso l’appartamento dal padre al figlio e viceversa; l’abbassamento dell’aliquota per le proprietà indivisa e, infine, l’equiparazione ad abitazione principale, quando questa sia inagibile, della seconda casa nel territorio comunale, una situazione che riguarda centinaia di casi. Se io, ad esempio, ho casa inagibile in centro all’Aquila, e ne ho una seconda a Roio che è agibile, questa viene considerata come prima casa».

L’assessore è intervenuto anche sulla contestata questione della sede unica del Comune: «L’amministrazione ha avviato l’iter per un bando pubblico per l’individuazione di una sede unica».

Quanto alle polemiche sulle entrate, l’assessore al Bilancio ha spiegato che «sono state ben previste su Imu e Tarsu, pur nelle riduzioni previste: con l’operazione di adeguamento dell’Imu il Comune non ci rimette, anzi ci guadagnerà 215mila euro, perché se agevoliamo tutti dall’altro lato aumentiamo l’Imu sui proprietari che non intendono affittare le seconde case o affittano in nero». «Non è vero che non c’è copertura finanziaria del Bilancio», ha rimarcato De Santis.

In conclusione dell’incontro, l’assessore ha annunciato che «da adeso cominciamo un’operazione trasparente sul bilancio 2013, allineeremo i bilanci delle aziende a quello comunale, per evitare spese e assunzioni fuori controllo: il bilancio dell’azienda X deve essere pari con quello messo in bilancio, non più spese non contemplate e autorizzate dal bilancio».

Il consigliere Giuliano Di Nicola (Idv), infine, ha fatto una valutazione politica della discussione sul bilancio. «La maggioranza ha tenuto, dimostrando compattezza. Questo è un dato molto importante. La maggioranza tiene, non c’è stata alcuna smagliatura nel corso della maratona di 24 ore durante la quale si è discusso il bilancio, tutti i partiti che ne fanno parte hanno dato il loro contributo».

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