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Spending Review: il futuro della sicurezza

I lavori sono stati aperti dal dottore Alberto Ravanetti (Dirigente Nazionale del S.I.A.P.) che ha sottolineato le difficoltà della Polizia di Stato nel poter garantire livelli di sicurezza accettabili ritenendo sicuramente indispensabile dover intervenire sugli inutili sprechi della Pubblica Amministrazione magari risparmiando risorse e rivalutando un bene indispensabile per i cittadini: la sicurezza.

Nella mattinata mobilitazione generale di tutte le Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato e del Comparto Sicurezza davanti le sedi del Ministero dell’Interno, del Lavoro e della Giustizia, nonché tutte le Questure e Commissariati di P.S., con volantinaggio affinchè venga meglio compreso il ruolo della sicurezza nel nostro paese da un Governo che spesso nega il confronto.

Ottimo l’intervenuto del Senatore Alfonso Mascitelli (Italia dei Valori) membro Commissione Bilancio del Senato che ha trattato l’argomento della [i]Spending Review [/i]con altissima competenza e professionalità, a una platea numerosa e attenta.

Hanno inoltre partecipato fornendo un notevole contributo e rilevanza all’evento: il Presidente della Provincia dell’Aquila dottore Antonio Del Corvo, il Prefetto dell’Aquila dottoressa Giovanna Iurato, l’Arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari, l’avvocato Marilena de Ciantis, Umberto Trasatti Segretario Provinciale Generale L’Aquila della CGIL, il Roberto Campo Segretario Generale Regionale Abruzzo della UIL.

Le conclusioni sono state affidate a dottore Giuseppe Tiani, Segretario Generale Nazionale del S.I.A.P. che ha sottolineato l’estrema necessità di un maggior coordinamento tra tutte le Forze di Polizia rendendo i servizi ai cittadini più efficienti e innovativi evitare doppioni riorganizzando nel miglior modo gli Uffici periferici della Polizia di Stato.

E’ stato ribadito che la Polizia di Stato non vuole assolutamente dei privilegi rispetto le altre categorie di lavoratori ma bensì vuole che gli venga riconosciuta la specificità della propria professionalità.

Tanti i temi trattati, totalmente condivisi, che si possono così riassumere: Contro la riforma del sistema previdenziale che innalza l’età pensionabile delle forze dell’ordine e delle forze armate ad oltre 62 anni con conseguente ricaduta negativa nella qualità di sicurezza che si può offrire al cittadino; contro la legge di stabilità in corso di approvazione da parte del Parlamento che prevede il blocco del [i]turn-over[/i] al 20% nel trienni 2012-2014 con conseguente riduzione di organico della Polizia di Stato e delle altre forze di Polizia, organico già fermo dal 1989 e infine un appello affinché i lavoratori della Polizia di Stato vengano maggiormente coinvolti nei processi dei tagli lineari decisi dal Governo.

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