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Intercompel: senza via d’uscita

di Eleonora Ferroni

Di nuovo sui tavoli della Provincia dell’Aquila la vertenza che coinvolge tutti i dipendenti delle due aziende Intercompel e P&A Service. A ricevere la delegazione di 7 lavoratori c’erano il presidente del Consiglio Provinciale Filippo Santilli e l’assessore al lavoro Claudio Tonelli. All’appello sembrerebbe mancare qualcuno ed è proprio così: i lavoratori non sono stati accompagnati dai rappresentanti sindacali, vale a dire i tre segretari provinciali Filca Cisl, Fiom Cgil e Uilm.

Un dipendente P&A Service ha raccontato a [i]IlCapoluogo.it[/i] che «i sindacati si sono dissociati da questa iniziativa, che invece ha avuto la massima adesione dei lavoratori».

L’azienda sembra ormai avere chiuso definitivamente i battenti e questo è trapelato in via ufficiosa sia all’esterno che all’interno. A quanto sembra, i dipendenti sarebbero stati avvertiti telefonicamente o comunque a voce di non recarsi più sul posto di lavoro. Il motivo è ovvio: mancano le commesse e gli ordini rimasti sono stati ormai evasi. Non esiste, infatti, nessuna comunicazione scritta e alcun atto ufficiale della chiusura degli stabilimenti, ma il 99% dei dipendenti è a casa.

Sembra anche che l’azienda abbai cessato di lavorare proprio in concomitanza della fine della cassa integrazione ordinaria, il 18 ottobre scorso. Nulla di fatto, per adesso, per la cassa integrazione straordinaria, le cui pratiche sembrano essere ancora ferme all’Inps, dopo l’ok da Roma. Insomma, nulla di nuovo e i portafogli piangono: la maggior parte dei lavoratori non percepisce stipendio da maggio 2012.

Lo scorso 16 ottobre la Provincia aveva ospitato una riunione sulle problematiche che sta vivendo l’azienda aquilana. Un incontro istituzionale con tutti i crismi: vertici dell’azienda, il presidente del Consiglio provinciale, il presidente della Provincia Antonio Del Corvo, l’assessore al lavoro e i consiglieri provinciali, presenti anche i rappresentanti di Fiom-Cgil, Alfredo Fegatelli, e di Uilm-uil, Clara Ciuca. L’incontro doveva servire a prendere la vertenza di petto e a non sottovalutarla, come invece si sta facendo.

L’incontro aveva l’intento di fare chiarezza sul futuro dell’azienda e sulla possibile acquisizione da parte della Elco di Carsoli, ma la questione naviga ancora in acque piuttosto scure: Tonelli non ha ancora convocato ufficialmente i vertici dell’azienda.

Per questo motivo l’amministrazione provinciale ha convocato un prossimo incontro il 6 novembre, coinvolgendo anche la Regione e le sigle sindacali.

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