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‘Nuova sede Lettere cattedrale nel deserto’

«Domani saremo presenti all’inaugurazione della nuova sede del dipartimento di scienze umane presso l’ex ospedale San Salvatore, manifestando il nostro dissenso sulle anomalie che si celano dietro questo palcoscenico mediatico». Ad annunciarlo sono Luca Rocci e Claudio Vernarelli di Azione Universitaria L’Aquila. «Domani, infatti – spiegano – sarà inaugurata una cattedrale nel deserto, sarà inaugurata una sede non ancora disponibile per le attività didattiche, una sede che non ha ancora tutte le agibilità necessarie per ospitare gli studenti regolarmente iscritti. Questa situazione di paradossale inattività ha portato gli studenti di lettere e filosofia a veder negato un mese di lezioni e corsi. Ricordiamo che lo scorso mese di settembre fu proprio il rettore a non voler fare iniziare le attività didattiche nella ex sede di Bazzano, poiché ci si auspicava di potersi trasferire a inizio ottobre nella struttura dell’ ex ospedale San Salvatore. Ad oggi, nessuno ha certezze, ma solo rassicurazioni, per quanto riguarda il regolare inizio delle attività didattiche. Ci auspichiamo che nei prossimi giorni sia fatta chiarezza e che la giornata di domani non sia l’ennesimo teatrino che abbia come unico scopo quello di farsi pubblicità sulle spalle degli studenti».

Immediata la replica del direttore del dipartimento di Scienze umane, Alfio Signorelli, che, attraverso una nota, precisa che «nella giornata di ieri, come previsto, sono state perfezionate tutte le autorizzazioni necessarie e la nuova sede da domani potrà ospitare tutte le attività del dipartimento». «Mi auguro – aggiunge – che la annunciata manifestazione di Azione universitaria non comprometta il clima di serenità e di festa che dovrebbe caratterizzare una giornata importante non solo per il polo umanistico, che torna nel centro storico, ma anche per l’Ateneo e per l’intera città dell’Aquila».

Intanto, le prime proposte sul miglioramento e potenziamento dell’area sono arrivate questa mattina dall’assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila Pietro di Stefano.

«Con l’ inaugurazione del dipartimento di scienze umane – ha sottolineato Di Stefano – l’area dell’ex San Salvatore risulta essere strategica. L’idea sarebbe quella di ospitare, dove oggi sorge l’ex clinica universitaria, il Gran Sasso Science Institute, la scuola di dottorato internazionale in fisica, matematica, informatica, gestione dell’innovazione e sviluppo territoriale. Mirabile [i]trait d’union[/i] con i laboratori dell’istituto nazionale di fisica nucleare del Gran Sasso, polo d’eccellenza nella ricerca e formazione, la nuova scuola di alta formazione sarebbe in grado di calamitare i migliori cervelli o, semplicemente, di farli restare in città. Nell’area oggi occupata dal corpo centrale del vecchio ospedale, sarebbe bene invece accogliere anche altri dipartimenti dell’università dell’Aquila e realizzare, lì dove prima c’erano i locali dell’ex dispensario, alloggi per gli studenti e l’indispensabile mensa universitaria.

Ulteriori interventi dovranno essere effettuati per servire il prossimo polo della cultura e della ricerca tramite un’adeguata razionalizzazione della viabilità: un sottopasso sarà realizzato tra via Castello e viale Gran Sasso per liberare e pedonalizzare l’area della Fontana Luminosa, mentre un parcheggio interrato sotto il costone di Valle Pretara, già inserito nella redazione del piano di Ricostruzione, farà da facile collegamento tra viale della Croce Rossa e il centro storico».

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