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Smart City: esperienze a confronto

L’assessore alla Smart City Alfredo Moroni, ha partecipato al forum “La costruzione della Smart City: best practices a confronto” che si è svolto giovedì 18 ottobre, nell’ambito dell’evento Smart Village, presso il Made Expo 2012 (fiera Rho) di Milano.

Il forum, a cui hanno partecipato anche le città di Genova, Milano, Salerno e Torino, è stata l’occasione per mettere a confronto le diverse esperienze di progettazione Smart e per approfondire le normative e le tecnologie per un costruire efficiente.

«A L’Aquila partiamo da una situazione molto complessa. – ha dichiarato Moroni all’inizio del suo intervento – Per la nostra città, la costruzione di una Smart City è un’occasione importante perché ci da l’opportunità di ricostruire attraverso parametri innovativi una realtà devastata in ogni ambito dal sisma del 6 aprile del 2009.

L’evento che ci ha colpiti ha creato una serie di problemi soprattutto di carattere urbanistico. Dopo il sisma abbiamo edificato una città fatta di [i]new town[/i] realizzando 4 mila 449 alloggi e 1273 Map (Moduli ad uso provvisorio), in tutto quasi 6000 abitazioni da servire. Il primo intervento, nonché il primo passo verso una città Smart, è stato quello di dotare queste abitazioni di sistemi di fotovoltaici che hanno permesso una netta diminuzione dei consumi».

«A tal proposito – ha continuato Moroni – abbiamo dato vita, all’interno del Comune dell’Aquila, ad una struttura dedicata proprio al progetto Smart City, una struttura ad hoc, che si occupa prevalentemente di energia e ambiente. Fondamentalmente il nostro approccio alla Smart City è partito dall’approvazione, in Consiglio comunale di due strumenti. Il primo strumento che abbiamo adottato è il regolamento per l’edilizia sostenibile ed il risparmio energetico.

Un regolamento assolutamente innovativo e molto avanzato che ci ha consentito di dare, attraverso l’individuazione di criteri obbligatori nella ricostruzione orientati alle riduzioni di energia, la possibilità di riorientare la nostra ricostruzione preservando alcuni aspetti fondamentali di salvaguardia dell’ambiente e dell’energia.

L’altro invece è un progetto che deriva dalla firma del Patto dei Sindaci e dal protocollo d’intesa stilato con l’Enea. Grazie a questo protocollo abbiamo potuto realizzare due sistemi di illuminazione intelligente in un anello della nostra città che è prossimo al centro storico».

«L’altro progetto che realizzeremo a breve – ha concluso l’assessore – riguarda un sistema di videosorveglianza per monitorare alcune zone della città. In particolare, la prima area che sarà dotata di questo circuito di videocamere è l’area dove è stato costruito l’Auditorium di Renzo Piano, successivamente ci concentreremo sui parchi verdi cittadini e sulla zona della “movida” notturna, inserita in un centro storico ancora pericolante».

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