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Sisma: restaurate le tele di Brandi

Tornano a splendere le due grandi tele del pittore barocco Giacinto Brandi, gravemente danneggiate durante il terremoto che colpì L’Aquila il 6 aprile 2009.

All’epoca conservate nel museo nazionale d’Abruzzo, ‘[i]La Nascita della Vergine[/i]’ e ‘[i]Il transito della Vergine[/i]’ sono state sottoposte a un complesso intervento di restauro promosso dall’associazione Civita e saranno nuovamente fruibili dagli aquilani nel palazzetto dei Nobili, anch’esso recuperato, che riaprirà l’8 novembre.

Presentato a palazzo Berberini in occasione dell’appuntamento annuale in ricordo di Gianfranco Imperatori, fondatore dell’associazione Civita, il restauro ha consentito di porre rimedio al pessimo stato conservativo dei due dipinti, in particolare de ‘La nascita della Vergine‘. Questo presentava depositi di polvere e calcinacci, deformazioni e numerosi graffi e abrasioni di grave entità su quasi tutta la superficie pittorica, in quanto il quadro fu investito dal cedimento delle strutture circostanti. L’intervento ha riguardato la pulitura e l’asportazione dello strato protettivo di vernice, quindi la tela è stata montata su un nuovo telaio mobile ed estendibile. La stuccatura e l’integrazione pittorica delle lacune ha infine restituito all’opera una completa leggibilità.

‘[i]Il Transito della Vergine[/i]’, attribuito a Giacinto Brandi, presentava invece tagli e abrasioni localizzati nella parte inferiore della tela, mentre lo strato ingiallito denunciava condizioni conservative mediocri antecedenti gli eventi sismici del 2009. Pulitura e rimozione delle vernici ossidate, stuccature e ridipinture hanno preceduto la fase di risanamento dei tagli e l’integrazione di lacune per garantire la ricostruzione del tessuto cromatico. Per l’Aquila si è trattato di un recupero importante.

«La città ha bisogno di risorse e di speranza» ha detto Stefania Pezzopane, assessore alla Cultura e ai Grandi eventi del comune dell’Aquila e nel 2009 presidente della Provincia. La priorità oggi è «costruire parte significativa del futuro sulle radici storico-artistiche della citta» ha proseguito ribadendo la decisione del Comune di candidare l’Aquila a Capitale europea della Cultura nel 2019, a dieci anni dal terremoto. «Ci saranno molte città concorrenti, assai più avvantaggiate – ha concluso – ma il successo non sarebbe solo dell’Aquila, bensì di tutta l’Italia».

«Ricordando quello che Gianfranco Imperatore disse durante il convegno del 2007 a L’Aquila, quando parlò di distretti culturali e quindi di turismo come volano della ripresa economica – ha aggiunto il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo – sono, oggi più che mai, orgoglioso di comunicare soprattutto alla signora Vannella Imperatori che la Provincia dell’Aquila sta lavorando alla nascita dei distretti culturali. Già abbiamo assunto il regolamento in consiglio provinciale, che non è il fine, ma il mezzo per creare quella mentalità sul territorio, non solo tesa ad osservare ma anche capace di creare sinergie strategiche per la rinascita del territorio. “La nascita della Vergine e “Il transito della Vergine” sono due opere che iconograficamente hanno un significato che si confà con la storia dell’Aquila e il fatto che tornino nel capoluogo abruzzese ferito dal sisma rappresenta un forte segnale per la popolazione aquilana. Perciò, desidero ringraziare tutti i soggetti coinvolti in questa iniziativa, innanzitutto la fondazione Carispaq nella persona del dottor Marotta per lo sforzo che ha permesso all’associazione Civita e al suo [i]team[/i] di professionisti della cultura, di realizzare un grande passo in avanti per la ricostruzione del patrimonio culturale dell’Aquila».

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